Home Cultura PILLOLE RUVESI n.24: CHIESA DEL CARMINE (ANTICA CHIESA DI SAN VITO)

PILLOLE RUVESI n.24: CHIESA DEL CARMINE (ANTICA CHIESA DI SAN VITO)

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I più la ricorderanno come la Chiesa di S. Vito ma per tutti è la Chiesa del Carmine. Punto di riferimento durante la Settimana Santa ruvese, la chiesa ha alle spalle circa quattrocento anni di storia. Li ripercorriamo.

Nel 1600 la chiesa di S. Vito martire esisteva già (fu edificata nel 1500) ma, nel 1614, fu affidata alla nuova Arciconfraternita del Carmine così da poterla restaurare. Fu allora che, dopo i lavori, la chiesa fu intitolata alla Madonna del Carmelo. In cosa consistettero quei lavori? In una drastica riduzione: le navate passarono da tre a una ma, allo stesso tempo, fu costruito l’oratorio e due nuovi ingressi. Nella vecchia chiesa di S.Vito c’era anche un sepolcreto per i confratelli e molte memorie funerarie collocate sui vari sepolcri.
Tra il 1683 e il 1713 ci furono altri lavori significativi, completati definitivamente nel 1881 con il progetto dell’Ing. Pomodoro. Da allora la chiesa riporta l’aspetto attuale.

La facciata è rettangolare ma, in realtà, non potremmo ben vederla nella sua interezza in quanto le è stata addossata un’intera costruzione sul lato destro della porta d’ingresso. La chiesa, così, appare come tagliata a metà.

L’interno, invece, è un contenitore di spiritualità. Nelle numerose nicchie che la abbelliscono sono conservate le statue che il Venerdì Santo vengono portate in processione. Anche non visitando la chiesa durante il periodo pasquale, ammirando quelle statue, ci si sente avvolti dalla stessa spiritualità e tradizione che caratterizzano la Settimana Santa. Tra queste spicca l’imponente e maestoso Gesù Calvario dello scultore Filippo Altieri di Altamura che, nel 1674, ricavò la Croce da un tronco di ciliegio.
Oltre alle statue, sono presenti molte tele; ad esempio: San Vito con S. Modesto e S. Crescenza del 1621 di Alessandro Fracanzano e la Natività dell’Abate Claudio del 1624. Sulla volta a botte sono affrescati due grandi ellissi rappresentanti la Madonna del Carmelo e l’Esaltazione della Croce.

Curiosità: si racconta che la statua della Madonna del Carmelo, sormontante l’altare maggiore, abbia dei capelli veri, donati negli anni da alcune fedeli.

 

(Fonti: Ruvo Sacra di Monsignor don Vincenzo Pellegrini e Ruvo di Puglia a cura di Associazione Turistica Pro Loco)

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