Home Cultura PILLOLE RUVESI n.12: IL MONUMENTO AI CADUTI DI PIAZZA BOVIO

PILLOLE RUVESI n.12: IL MONUMENTO AI CADUTI DI PIAZZA BOVIO

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Ricorderemo tutti quando, nel 2009, la statua della Vittoria ritornò a troneggiare in una Piazza Bovio vestita tutta di tricolore, a memoria del tanto sangue che il popolo rubastino ha versato in nome del Regno d’Italia durante la Prima guerra mondiale. Alla base, infatti, ricorre una lunga lista di ben 367 uomini ruvesi morti in battaglia durante gli anni 1915-1918. Tuttavia, occorre ricordare che quella che vediamo oggi non è la stessa scultura che i nostri nonni e nonne avevano visto fino agli anni ’40. La prima fu eretta tre anni dopo la fine della Grande Guerra, e cioè il 20 novembre 1921. Passati due decenni circa, con lo svolgimento della Seconda guerra mondiale, fu forte la necessità di fabbricare più armi, così il Regno d’Italia optò per la confisca di tutti i gruppi bronzei che, per tale ragione, vennero fusi. Era il 1943 e si gridava “Il ferro alla patria”: da qualche parte si legge “I fascisti vennero e tolsero la statua con una gru. La tagliarono in tre pezzi e la portarono alla fonderia Tondelli a Milano”. Da allora Ruvo non ha più avuto la sua Vittoria o almeno fino al 2009 quando, con il contributo della cittadinanza stessa, spinta dall’impegno dei Bersaglieri, la statua commemorativa fu riprodotta. Alta 3,80 metri e pesante 4 quintali e mezzo, il bronzo che oggi vediamo è stato vittima di pareri opposti alla sua ri-edificazione poiché per molti era come se si andasse a riscoprire un pezzo di storia negativa della nostra Italia. In realtà, fu proprio per questo che si volle nuovamente la statua: dal momento che dalla Storia si impara per non ripeterla, la Vittoria ruvese è auspicio di fratellanza, pace e unione, principi da ricordare oggi più che mai.

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