Per una Ruvo di Puglia più pulita arriva l’Ovistop

Il centro storico e il nucleo antico di Ruvo di Puglia sono tra i più ammirati per la bellezza degli edifici, delle strade e delle viuzze lastricate ricche di storia, dei cortili che si aprono all’improvviso dove basta alzare lo sguardo e, sotto una patina di polvere sedimentata, occhieggia un’antica iscrizione. Bellezza leggermente appannata perché  oltre ai rifiuti abbandonati da qualche recidivo, nonostante la campagna contro gli sporcaccioni avviata dall’Amministrazione, la parte più antica della città è deturpata da guano di colombi: è emblematico lo stato di un cortiletto che si apre superata una traversa di via Crocifisso.

Una situazione preoccupante dal punto di vista estetico e soprattutto igienico – sanitario, finita anche in Consiglio Comunale, per risolvere la quale si erano fatte diverse proposte: dissuasori sugli edifici di pregio storico-artistico; bird scaring, ossia impiego di falchi finti e veri o di altri volatili predatori appositamente addestrati solo per spaventare i colombi (metodo ecocompatibile adottato in alcune città come Moncalieri, Napoli, Lecce e Cursi con il progetto “Lo spaventapasseri”); controllo della proliferazione della specie.

È stata scelta quest’ultima soluzione, come risulta dalla determina di Area 9 n. 19 dell’otto marzo 2018 con la quale impegnando € 9.231,00 (IVA al 22% inclusa), è stato affidato all’ACME Srl da Cavriago (RE), azienda operante nell’ambito della salute e del benessere degli animali, l’incarico di attuare il progetto di riduzione della densità di colombi urbani, attraverso la somministrazione di un farmaco antifecondativo veterinario, l’Ovistop A.I.C. 103570014, sotto forma di mais in granella.

Il consigliere comunale Mario Paparella, delegato alla protezione civile e  polizia urbana, spiega come avverrà il procedimento: «Dopo più di un sopralluogo in città da parte degli operatori dell’azienda specializzata, di cui il primo risale ad agosto 2017, lunedì scorso sono stati installati sul terrazzo della ex scuola Carducci, sede della Polizia Municipale, e sul terrazzo degli uffici della ragioneria, due dispositivi che somministreranno, (spargendolo a terra, nda)  8/10 grammi  di Ovistop al giorno e per cinque giorni a settimana, mediante un timer pre-impostato. Da sottolineare che l’Ovistop non è tossico sia per gli uomini che per gli altri mammiferi».

Il trattamento, secondo le indicazioni dell’azienda farmaceutica veterinaria, deve essere effettuato nel periodo riproduttivo, da marzo a ottobre, somministrando 8/10 grammi pro-capo. A fine trattamento, i colombi recupereranno la propria fertilità.

La somma impegnata, quindi,  comprende assistenza tecnico-scientifica, acquisto del farmaco e dei due distributori automatici.

«Ovviamente – sottolinea Paparella – è opportuno evidenziare sin da subito che l’obiettivo dell’Amministrazione Comunale è quello di ridurre la popolazione dei colombi in città, controllando la fertilità senza procurare loro sofferenza, come avverrebbe con tecniche di cattura o eliminazione. Si tratta di un investimento a medio-lungo termine che non determinerà, quindi, una subitanea diminuzione della colonia».

 

 

 

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