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PER LA TECNOSWITCH TRASFERTA A SALERNO

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Su e giù come fossimo sulle montagne russe senza davvero procedere con grande equilibrio e razionalità. Invece, siamo in sella al campionato della Tecnoswitch Ruvo. Ma tanto istinto e follia che alle volte significa anche incespicare su sé stessi. Coach Ponticiello motiva con la troppa gioventù questo ondeggiare tra picchi alti e bassi.

La fiducia nei propri mezzi, l’assetto equilibrato ritrovato per continuare il folle viaggio con “up and down” che, però, stabilizzano la squadra a continuare a lavorare incessantemente.

Anche contro Pozzuoli il bello e il brutto della squadra racchiusi in 40′. Cali di concentrazioni che, però, passano in secondo piano rispetto alle folate che mettono Cantagalli e Markovic sul binario della loro reale dimensioni. Canestri importanti che lanciano e proiettano Ruvo sul +20, prima del ritorno degli avversari, guidati dall’ex di turno coach Mariano Gentile e di un finale al cardiopalma.

Nel finale si poteva fare meglio ed è stato oggetto di catechesi da parte di coach Ponticiello nei giorni che precedono un’altra grande sfida, quella contro Salerno da vivere con totale serenità, senza pressioni, senza particolari eccessive tossine negative. Sfida importante per la quarta posizione che racconta di quanto bene stiano facendo i biancoazzurri in questa stagione.  Se è il secondo incrocio nella storia di questa sfida con la società Virtus Arechi, la Tecnoswitch non è nuova a sfide sul parquet di Salerno. Dai tempi di coach Capobianco a quelli Raho, Salerno-Ruvo non è mai stata banale.

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