PARCO EOLICO “RUVO”, IL CENTRODESTRA: “CONFLITTO D’INTERESSE DEL SINDACO E POCA TRASPARENZA”
Il progetto del parco eolico “Ruvo” è stato al centro di una conferenza stampa pubblica organizzata dai consiglieri comunali di centrodestra (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Alleanza Civica), che hanno criticato duramente la gestione dell’amministrazione comunale. I consiglieri hanno denunciato la mancanza di trasparenza e il mancato coinvolgimento del consiglio comunale e della cittadinanza, nonostante l’impatto rilevante del progetto sull’agro ruvese.
Il progetto prevede 11 turbine eoliche nel territorio di Ruvo, opere infrastrutturali estese e l’esproprio di 871 particelle catastali. I consiglieri evidenziano il rischio per l’agricoltura locale, per il paesaggio e per l’identità del territorio.
Mancanza di trasparenza, modalità di presentazione dell’iter burocratico molto rallentato, conflitto d’interessi legato a un’area di circa 5.250mq di proprietà dell’azienda Terranzim composta da familiari del sindaco.
Sono questi i temi rilanciati dai consiglieri comunali del centrodestra e dalle loro segreterie politiche. Ne fanno una questione di trasparenza, laddove la battaglia per il territorio si interseca con altre questioni.
“Mi attengo a quello che c’è scritto nel progetto”, ribadisce Piero Paparella. “L’area di trasbordo, foglio 39, particella 54, è un’area di cantiere per il ricovero degli automezzi, per i baraccamenti, per le funzioni logistiche, per il trasporto. Quest’area è localizzata lungo la Sp22 ed è di dimensioni pari a circa 5.250 mq, di proprietà dell’azienda Terranzim”. Cosa significa? “Tale “area di trasbordo”, a differenza delle altre particelle che verranno espropriate a molti cittadini ed imprese ruvesi, bitontine e terlizzesi, sarà soggetta ad “occupazione temporanea”, e quindi, alla fine della realizzazione del parco, tornerà trasformata nella piena disponibilità dell’attuale proprietà. Non lo so e non mi interessa che cosa verrà detto, ma una cosa è certa: in qualsiasi amministrazione, di qualsiasi coalizione, di qualsiasi comune d’Italia, una cosa del genere tenuta artatamente nascosta ai cittadini prima di tutto, alla macchina amministrativa poi ed al consiglio comunale in generale ed alla maggioranza in particolare (oppure la maggioranza sapeva?), avrebbe avuto un unico e solo immediato epilogo”, afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia.
“Il conflitto di interesse ed il dovere di astensione normato dall’art. 78 del D.Lgs. 267/2000 non prevede una casistica se sei vittima ed una casistica se sei carnefice”, spiega Paparella.
Paparella denuncia che la realizzazione del parco eolico comporterà opere infrastrutturali invasive (scavi, allargamento o creazione di nuove strade) su 871 particelle catastali dell’agro ruvese, con espropri di terreni. Tali interventi danneggerebbero agricoltura, paesaggio e patrimonio storico, senza che i cittadini coinvolti ne fossero informati. Le preoccupazioni sono emerse solo dopo la pubblicazione online degli atti, segnalata dallo stesso consigliere. Paparella giudica grave la mancata comunicazione pubblica su un progetto proposto da una società esterna, estranea alla realtà locale.