Cultura

“ORME DELLA MUSICA” A CURA DEI LIONS RUVO DI PUGLIA HOST TALOS

Il progetto culturale “Orme della Musica” rappresenta un’importante iniziativa per valorizzare il patrimonio musicale e le radici artistiche di Ruvo di Puglia. L’evento di inaugurazione offrirà alla cittadinanza e ai turisti un percorso attraverso nove Eccellenze Musicali locali, che saranno segnalate con targhe commemorative dotate di QR-code. Questi codici permetteranno di accedere a contenuti multimediali, come audio e approfondimenti, rendendo l’esperienza più coinvolgente e interattiva.

Ruvo di Puglia ha una lunga tradizione musicale che risale al 1871, quando nacque la Scuola di Musica Comunale. Questa istituzione ha rappresentato un punto di riferimento per molte generazioni, soprattutto per i giovani meno abbienti che potevano imparare a suonare gratuitamente. Le esecuzioni di estratti di Opera Lirica, riarrangiati per Banda e eseguiti in luoghi pubblici come la Cassarmonica, sono state un modo per diffondere la cultura musicale nel territorio.

Numerosi maestri, tra cui Francesco Porto, Antonio e Alessandro Amenduni, Basilio Giandonato, hanno guidato e ispirato molti giovani, spesso “togliendoli dalla strada” e offrendo loro opportunità di lavoro nel mondo della musica. La memoria di questi artisti, molti dei quali hanno radici profonde nel territorio, viene oggi preservata attraverso questa iniziativa, che intende ricordarli e celebrarli.

Il progetto è stato possibile grazie al cofinanziamento di diverse realtà come il Lions Club Ruvo di Puglia Talos Host e la C.C.I.A. di Bari, con il patrocinio del Comune di Ruvo di Puglia e del MIC – Ministero della Cultura. Un’importante componente di questa operazione è stata l’attività archivistica condotta dal maestro Livio Minafra, che ha raccolto testimonianze e informazioni su ogni musicista, localizzando il loro luogo di nascita o le botteghe storiche connesse alla loro attività. Attraverso questa operazione, si è riusciti a ricostruire un patrimonio di memorie musicali che spesso era stato interrotto o dimenticato, dando così nuova vita alle radici artistiche di Ruvo di Puglia.

L’evento, quindi, non è solo una celebrazione del passato, ma anche un modo per rafforzare il senso di identità e di appartenenza culturale, coinvolgendo la comunità, le nuove generazioni ed il “Turismo Lento” nella scoperta del proprio patrimonio musicale. Attraverso queste targhe e la valorizzazione dei contenuti in forma digitale, Ruvo di Puglia presenta un “museo diffuso”, accessibile e vivo, capace di tramandare e riaggiornarsi nel tempo a passo con la cultura.

I nove volti attenzionati:

Enzo Lorusso, promessa del jazz nazionale del dopoguerra. Sassofonista e clarinettista apprezzato in tutta Europa, spezzato a 35 anni da un incidente stradale; Antonio e Alessandro Amenduni, maestri della Scuola di Musica Comunale di Ruvo di Puglia dal 1923 al 1969. Autori di intense marce funebri, patrimonio della Settimana Santa e della Musica; Vincenzo Ciliberti, nato nella Banda, acclamato dalle piazze, virtuoso solista di flicorno sopranino; Franco Sette; Cəllùzzə, barbiere e sassofonista. Stimato dal collega nazionale Fausto Papetti, per decenni allietò feste e matrimoni a Ruvo e dintorni; Basilio Giandonato, nato nelle bande abruzzesi, acclamato nelle piazze, fine solista di flicorno sopranino, maestro della Scuola di Musica Comunale di Ruvo di Puglia dal 1970 al 1986; Santino Tedone, clarinettista e sassofonista jazz nell’anima. Primo clarinetto dell’Orchestra della Rai Radiotelevisione Italiana di Roma dal 1956 agli anni ’90; Francesco Porto, maestro della Scuola di Musica Comunale di Ruvo di Puglia dal 1895 al 1920. Quivi morì il figlio Ettore il 26.09.1918, da cui la marcia Povero Ettore; Giuseppe Summo, primo oboe dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, insegnante al Conservatorio di Musica N. Piccinni di Bari, fondatore negli anni ’60 dell’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari assieme ad Alberto Mastrangelo e Michele Valerio e Marino Pellegrini, Mèstə Marənùddə, barbiere, mandolinista e compositore di polche, valzer e mazurche. Quando la miseria aguzza l’ingegno.

L’appuntamento è sabato 20 settembre alle ore 17.00 presso la Pro Loco di Ruvo di Puglia per iniziare il tour di scopertura delle nove targhe e alle 20.00 presso l’ex Convento dei Domenicani con il concerto di Livio Minafra e Dario Doronzo.

 

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