ORAZIO SAULLE: “ZONA INDUSTRIALE, LA CITTA’ DIMENTICATA E ABBANDONATA”

Nota di Orazio Saulle, ex consigliere comunale, e imprenditore presente nella zona industriale.

Luglio 2021

Dopo anni di abbandono totale di tutta l’area della zona nostra industriale, improvvisamente, diventava oggetto di interventi di manutenzione ordinaria. Tutte le aree pubbliche venivano pulite da piantumazioni spontanee alte circa due metri e potenzialmente pericolose per l’eventuale propagazione di incendi; tutti i marciapiedi venivano estirpati dalle erbacce esistenti e rimossa una numerosa una quantità notevole di rifiuti abbandonati. Le aree a verde delle rotatorie erano oggetto quanto meno di interventi di pulizia e sistemazione del terreno ivi esistente.

Luglio 2022,

“Casualmente” tutta l’area della zona nostra industriale, ritorna a essere in totale stato di abbandono. Tutte le aree pubbliche sono diventate delle vere e proprie “foreste” che, con il caldo torrido di questo periodo, rischiano di attivare incendi ad alto rischio. Tutti i marciapiedi sono praticamente impraticabili, per non parlare poi della pubblica illuminazione e del manto stradale che considerarlo in condizioni pietose è un vero eufemismo…

In ogni città che si rispetti, la zona industriale è il proprio fiore all’occhiello, in quanto sintomo e simbolo della vitalità della stessa, della pulizia, della possibilità di attrarre imprese e creare economia. Tutte le zone di acceso sono ormai dei veri e propri monumenti simboleggianti i riferimenti storico-culturali della città di arrivo, è insomma il biglietto da visita a chi si appresta a recarsi nella nostra città.

Caro direttore in allegato le invio alcune foto recentissime che dimostrano lo stato attuale della nostra zona industriale.

E’ evidente che per il sottoscritto questa non è una sorpresa, in quanto già consapevole di come si sarebbe evoluta l’attenzione al comparto produttivo, dato che da consigliere comunale, mi erano state bocciate numerose proposte di idee sullo sviluppo produttivo della città.

Quello che fa male, è invece, vedere che tanti cittadini, e purtroppo, tante imprese aver dato fiducia ad una amministrazione che verso il comparto industriale/produttivo/economico ha sempre avuto e continua ad avere gli occhi chiusi, che ha promesso tanto, come sei anni fa, ma poi ha realizzato zero, se non proponendo degli interventi in concomitanza con le elezioni amministrative.

Potremmo poi parlare del piano del commercio ancora chiuso nei cassetti, ma ormai obsoleto rispetto ai comuni limitrofi, dello sviluppo del centro storico e delle aree di sosta a pagamento, e di tanto altro ma non è sicuramente questo il momento.

Sicuramente questa situazione, dopo un periodo di allontanamento dalle problematiche delle città e di corposo impegno imprenditoriale, mi porterà a un nuovo e intenso impegno politico e sociale verso la mia Ruvo, come ho sempre fatto in quasi trent’anni di attività politica, per provare a dare un contributo fattivo in termini di proposte e possibilmente una nuova strategia socio-economica.

Oggi, rimanendo sul tema della zona industriale, voglio invitare l’amministrazione, nella figura del sindaco e degli assessori delegati ad attenzionare le problematiche della stessa, con interventi non propagandistici ma di natura ciclica di manutenzione ordinaria e straordinaria, costante per tutta la legislatura, così come dovrebbe essere fatto per ogni settore della vita cittadina.

Come intervento urgentissimo, ritengo sia prioritario come quello di rimuovere tutte le altissime sterpaglie ormai secche, che considerato il caldo torrido di questi giorni e comunque i prossimi due mesi che si prospettano aridi, potrebbero innescare degli incendi di notevole dimensioni considerato le aree ancora non occupate da aziende.

Altro intervento assolutamente necessario è il ripristino del manto stradale, attualmente totalmente deteriorato, soprattutto in alcuni punti, in prossimità delle rotatorie, con buche che potrebbero mettere in difficoltà persino gli assi degli autotreni , che dalla strada provinciale SP 231 attraversando la zona industriale si immettono sulla Provinciale Ruvo-Terlizzi e viceversa, tenendo conto che in caso di pioggia, dette buche, diventano praticamente non visibili, abbinando a detto intervento anche il ripristino di alcuni tratti non funzionanti della pubblica illuminazione.

E’ evidente che questi interventi vanno integrati e programmati in un piano più ampio di sistemazione della zona industriale in termini di infrastrutture, di presenza e controllo da parte delle forze dell’ordine di sistemazione della zona industriale in termini di infrastrutture, di presenza e controllo da parte delle forze dell’ordine, di sistemazione di tutte le aree a verde, delle rotatorie, dei marciapiedi, di incremento della pubblica illuminazione, in maniera da attrarre nuove aziende e nuovi investimenti.

Va ricordato che un’azienda oltre che produrre reddito e lavoro, è fonte di non certo esigue entrate economiche nelle casse della città, entrate che di rimbalzo possono essere utilizzate per tanti interventi di manutenzione delle strade, marciapiedi, asili, scuole, uffici pubblici e tutto quanto di competenza della pubblica amministrazione, considerata l’ormai esiguità di risorse a disposizione dal bilancio comunale

Certo di aver dato un piccolissimo ma fattivo contributo alla possibilità di miglioramento e alla crescita della nostra città, con la speranza che l’attuale amministrazione prenda spunto da questa nota per aprire gli occhi verso la “città dimenticata”… si perchè la zona industriale non è altro che una città nella città.

Caro Paolo, nel ringraziarti della disponibilità ti mando un grande abbraccio. Con stima e affetto.

Orazio Saulle

 

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