OGGI SI CONCLUDE IL PROGETTO CULTURALE “PER LA MORTE DI UN POETA” A CURA DELLA FONDAZIONE “ANGELO CESAREO”
Con l’evento di domenica 14 dicembre, ore 19.30, presso il Cantico di via A.Moro, 5 a Ruvo di Puglia, si conclude il progetto culturale della Fondazione Angelo Cesareo su Pier Paolo Pasolini “Per la morte di un Poeta”, a 50 anni dalla sua tragica scomparsa.
Il progetto è stato patrocinato dal Comune di Ruvo di Puglia e, con l’allestimento di una mostra fotografica sul “Vangelo secondo Matteo” con foto di scena (ed estemporanee) di Domenico Notarangelo, il progetto ha visto l’importante collaborazione dell’Associazione ” P.P.Pasolini” di Matera.
In un cammino multimediale, il grande poeta- cineasta, in quattro distinte tappe, è stato narrato attraverso i suoi differenti codici espressivi e linguistici.
Brani filmici del suo cinema hanno coerentemente dialogato con testi musicali e suggestioni sonore, con testi poetici per provare a rintracciare brandelli di quella sua inquieta visione del mondo, di quella sua “disperata vitalità”, di quella sua “inattuale” e feroce critica alla nostra società. A quel nuovo invisibile Potere dei Consumi, neo capitalistico e neo fascista, che ha totalmente cambiato e dissacrato l’Uomo.
Ha pervertito, come mai nella storia, la realtà e la natura, lacerando il mondo e la bellezza.
Mutazione antropologica di una universale omologazione delle culture e dei corpi.
Morte delle “periferie” e delle “u-topie”…
Grazie al contributo e alla fondamentale consulenza di Vincenzo Mastropirro, molti musicisti, con sequenze filmiche, hanno offerto la loro personale interpretazione dell’universo del Poeta, della sua poetica con quel suo straordinario e totalizzante impegno civile.
Così, al termine di tale percorso, domenica, in memoria di Pasolini, come in un radiodramna, Vincenzo Mastropirro al flauto, Giambattista Ciliberti al clarinetto, Antonino Maddonni alla chitarra, ci narrerranno, con suggestioni di immagini e suoni, quel mondo.
Con Luigi Morleo alle percussioni, attraverso sequenze dell’ultimo film di Pasolini, “Salò o le 120 giornate di Sodoma” (1975), i suoni si faranno indicibile, contraddittoria e caconfonica rappresentazione delle macerie del Potere, della perversa, anonima, divorante Violenza del nostro “Dopostoria”…
Avanzando il deserto, salendo l’Inferno…”Siamo tutti in pericolo ” (da ultima intervista a Pier Paolo Pasolini,1 novembre 1975)
Consigliabile la prenotazione potendo il Cantico ospitare fino a un massimo di 60 persone.
Ingresso con contributo liberale.
Info:
fondazioneangelocesareo@gmail.com
376 0272328 (cellulare/whatsapp)