OGGI AL VIA A TERLIZZI IL FESTIVAL WANDA LANDOWSKA, LA RIFLESSIONE DELL’ASSESSORA ZAPPATORE
Nella vicina Terlizzi è stato accolto, negli ultimi anni, con grande attenzione il Festival Wanda Landowska. Ideato dalla professoressa Margherita Porfido, adesso viene portato avanti con determinazione dalla famiglia Minafra.
Ecco come l’assessora alla cultura del comune di Terlizzi, Daniela Zappatore, introduce il Festival.
“Un festival internazionale che siamo orgogliosi di ospitare e che racconta la passione, la dedizione, la determinazione, ma anche la sensibilità, la forza e la gentilezza di
due donne straordinarie: Wanda e Margherita.
Due vite per il clavicembalo.
Due anime capaci di far tremare i palchi del mondo con la potenza della loro arte, mantenendo intatta una grazia d’altri tempi.
Wanda Landowska clavicembalista polacca nata nel 1879. Una forza della natura. Con una determinazione d’acciaio, sfidò i pregiudizi del suo tempo per togliere la polvere dai musei e riportare alla luce il clavicembalo, imponendolo nuovamente nei più grandi teatri del mondo.
Margherita Porfido: Una sensibilità internazionale che ha raccolto quel testimone. Clavicembalista straordinaria e mente storica di questo progetto, Margherita ha saputo trasformare Terlizzi in un crocevia mondiale della musica antica, unendo rigore filologico e una sconfinata gentilezza d’animo.
E loro avrebbero iniziato proprio così: abbracciando la fragilità dei piccoli
Se Wanda e Margherita potessero parlare oggi, vi direbbero che questo festival – una rassegna d’eccellenza – non poteva che iniziare con una Matinée per le Scuole.
In un’epoca che corre troppo velocemente, i nostri bambini hanno un bisogno disperato di punti di riferimento, di ascolto e di protezione per le loro fragilità silenziose. Hanno bisogno di un porto sicuro dove non si debba per forza competere, urlare o performare.
La musica antica fa esattamente questo: con la sua delicatezza e la sua struttura perfetta, parla direttamente alla vulnerabilità dei bambini. Dice loro che la fragilità non è una debolezza, ma la porta d’accesso alla bellezza.
Il suono del clavicembalo non aggredisce, ma accarezza; insegna a fermarsi, a respirare e a ritrovare una dimensione di stupore.
Iniziare dai bambini significa piantare i semi della sensibilità in coloro che domani costruiranno il mondo.
Non perdetevi nulla!
Dal 21 al 24 maggio – Pinacoteca De Napoli, Terlizzi
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Lasciamoci ispirare”.