NOTTE MAGICA, LA TECNOSWITCH VINCE AL PALALOSITO

Il racconto di un derby passa attraverso il contesto, il clima, le facce, i gesti, i canestri decisivi. Meraviglioso colpo d’occhio regalato da un PalaLosito in versione non solo sold-out, ma anche pittorescamente splendida nei colori che ognuno dei presenti rappresentava. Una fede attorcigliata in un bianco e in un azzurro, o in un nero e un verde. Uno spot per la pallacanestro che sentiva la nostalgia di Corato-Ruvo che per molti è poesia, per tutti è un sentirsi protagonisti di uno spettacolo “sui generis”.
Poi la pallacanestro è questa: si vince o si perde per un tiro spiattellato sul ferro, come se gli dei del basket volessero premiare chi in campo aveva meritato di vincere per tutta la partita. Tecnoswitch che ha fatto la sua gara, fatta di sacrificio, attenzione, trovando dalla panchina la spinta necessaria per scappar via nei momenti cruciali dell’incontro. Ma nella bolgia biancoazzurra il primo volto a sbucare è quello di Peppe Ippedico: a lui la dedica della vittoria, perchè si vince e si perde tutti insieme e perchè le vittorie nascono anche dal sacrificio. Quello suo è stato pesantissimo a livello personale, ma forzato in un periodo nel quale le rotazioni in sovrannumero dei senior impongono a qualcuno di guardare dagli spalti la gara. Disegno della partita chiaro da parte coach Patella e del suo staff che già intuivano il ruolo decisivo che avrebbe potuto recitare Alberto Di Salvia. Il #22 rappresenta la Ruvo cestistica che riesce a vincere, a farsi valere. Gara formidabile la sua, spalla fondamentale per un Bonfiglio che lentamente si è preso lo scettro della cabina di regia.
Derby molto intenso dal punto di vista agonistico, non molto spettacolare anche se le emozioni non sono per nulla mancate. Ruvo si è fatta sentire a rimbalzo facendo i conti con il ritorno in campo di Giacomo Sereni, giocatore imprescindibile per gli equilibri neroverdi. Ruvo si gode la sua notte che passa dalla serata del n. 8 in versione “Laquintanator”, lucido nel prendersi responsabilità importanti nei momenti decisivi e di Nacho Ochoa, il capitano di una gara storica.
Il finale è tutto di Bertocco tuffato nel settore degli ospiti a festeggiare 40′ da incorniciare e regalare alla storia!
La gioia è biancoazzura, Ruvo sfata il tabù PalaLosito e riscrive la storia.

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