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NOTA DEL SINDACO SUL PALASPORT DI VIALE C. COLOMBO: “NON POSSIAMO DARE UNA DATA CERTA SULLA RIAPERTURA”

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Lunga nota del sindaco Pasquale Chieco con la quale, in sintesi, spiega i dettagli delle fasi attraversate per realizzare i lavori al Palasport e il perchè dello slittamento della consegna della struttura dopo la promessa di farlo entro il 31 ottobre.
La sera del 23 maggio 2019, il palasport di viale Colombo festeggiava la promozione della squadra di basket in serie B.
Bisogna ricordare qui, con molta chiarezza, che il punto più alto del basket a Ruvo rischiava seriamente di coincidere con la sua fine.
Ad oggi infatti, il palasport non è struttura adeguata per ospitare eventi di quella caratura.
DUE STRADE
Da quella sera di poco più di quattro mesi fa, questa Amministrazione aveva due strade possibili:
1. Lasciare le cose così come erano e consentire che fosse un altro Comune a godersi la serie B che squadra e tifosi avevano conquistato.
2. Oppure, ancora una volta, con coraggio, assecondare lo slancio di un fatto positivo accaduto in città e fare in modo che si trasformasse in un beneficio diffuso e duraturo per tutta la comunità; fare in modo che l’impresa della squadra potesse essere di ispirazione per tanti giovani ruvesi, che potesse continuare a contribuire alla creazione di uno spirito di comunità.
C’erano insomma una strada facile che ci avrebbe consentito di dormire tranquilli (magari rinviando la cosa a un futuro indefinito) e un’altra più difficile, una sfida: fare quello che mai (MAI) era stato fatto prima d’ora, ovvero mettere la struttura a norma e dotare la città di un palazzetto in grado di portare a Ruvo partite importanti.
Per i professionisti dell’opposizione vacua e strumentale ognuna delle due opzioni era manna dal cielo:
· se avessimo rinunciato potevano accusarci di immobilismo,
· se ci fossimo imbarcati nell’impresa della ristrutturazione potevano accusarci di essere degli incoscienti, con la possibilità di puntare il dito su ogni minimo intoppo (per una cosa così complessa è facile che ce ne siano).
Si sa, criticare è sempre più facile.
Io e tutta la mia Amministrazione non abbiamo mai (MAI) avuto dubbi su cosa fare.
Mi ricordo bene quel giovedì 23 maggio: abbiamo festeggiato, anche io assieme a tutta la città, all’interno del Palazzetto, ma già eravamo sul pezzo (posso dire che sfidando la scaramanzia avevamo aperto la pratica già quando avevamo capito che la promozione era possibile).
I PROBLEMI
L’adeguamento e la messa a norma degli impianti di una struttura come il Palasport pone due grossi problemi:
1. I SOLDI:
Per questo intervento ci vogliono € 600.000; soldi che il Comune non ha (sapete tutti che abbiamo le casse vuote: non voglio tornare qui sulla questione comparti e sul dissesto scongiurato appena qualche anno fa), ma se anche avessimo avuto quella somma disponibile l’avremmo usata per cose che toccano una platea più ampia di cittadini nel quotidiano.
2. NON È SOLO AFFARE NOSTRO:
Un intervento importante come quello di cui parliamo non coinvolge solo il Comune, ma anche altri enti come il CONI, l’Ufficio Vigili del Fuoco, l’ICS. Ognuno di questi organismi ha i suoi tempi e le sue priorità. E non tutti hanno rispettato le scadenze previste…
ECCO COSA ABBIAMO FATTO NOI
Abbiamo valutato i problemi e deciso la strada da prendere muovendoci velocemente.
Per i fondi abbiamo sfruttato la possibilità di accedere ai mutui che l’Istituto Credito Sportivo concede ai Comuni come il nostro privi di risorse proprio per realizzare o ristrutturare impianti sportivi a condizioni molto favorevoli e senza interesse.
Per le pratiche con gli altri enti abbiamo istruito quanto di nostra competenza e sollecitato chi doveva deliberare.
Metto qui di seguito la cronologia del nostro lavoro per il palasport: scadenze serrate condivise dall’inizio sia con l’ente gestore della struttura che con la società di basket, principale interessata a una rapida riapertura della struttura.
Sono tutti passaggi propedeutici l’uno all’altro.
LEGGETELI COME SE FOSSERO I GRADINI DI UNA SCALA: si può salirne uno solo se si è completato quello precedente.
Potrete notare come Giunta e uffici comunali abbiano lavorato tutta l’estate a tappe forzate in piena sintonia.
Risultato: dopo poco più di quattro mesi dalla partita della promozione, luglio e agosto compresi, di fatto c’è un’impresa all’opera nella struttura.
IN CONCLUSIONE
Non possiamo qui annunciare la data certa della riapertura del Palazzetto al pubblico, possiamo però fare una facile previsione: tra qualche settimana i cittadini di Ruvo di Puglia avranno definitivamente a disposizione e definitivamente una struttura pubblica più funzionale, con tutti gli impianti a norma migliorata sotto il profilo della sicurezza e della fruibilità per gli sportivi e per gli spettatori.
Tra qualche settimana i tifosi potranno riabbracciare la squadra, le società sportive che abitano il palazzetto potranno riprendere a pieno le loro attività, gli sciacalli e i menagramo si troveranno un altro bersaglio per le loro sterili polemiche elettorali e questo periodo di chiusura sarà solo un ricordo.
Noi, per parte nostra, continueremo a lavorare per il bene comune e a credere nel gioco di squadra. Nonostante tutto.
Prossimamente nuovi aggiornamenti, restiamo sintonizzati.

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