Cultura

NELLA GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA PROIETTATO PER L’A. I. M. C. A MAZARA DEL VALLO L’ULTIMO CORTOMETRAGGIO SULLA PACE, DEL REGISTA MICHELE PINTO

Si è svolto giovedì 20 novembre 2025, presso l’Auditorium Caruso a Mazara del Vallo, in Sicilia, una PROIEZIONE/DIBATTITO sul metodo Globalismo Affettivo per l’avvio alla letto-scrittura, ideato dal maestro Vito De Lillo. L’evento, promosso dall’A.I.M.C. (Associazione Italiana Maestri Cattolici) sezione di Mazara del Vallo in collaborazione con l.C. Pirandello-Bonsignore, ha visto la presenza dell’autore, Vito De Lillo, e del regista Michele Pinto, entrambi giunti dalla Puglia.

Il Globalismo Affettivo è un metodo per l’avvio della letto-scrittura che favorisce l’apprendimento già dalla scuola dell’infanzia. Utilizza diversi canali di apprendimento (uditivo, visivo, emotivo, affettivo relazionale, mimico e iconico gestuale) attraverso l’interazione costante tra corpo, sensi e rappresentazioni mentali, coinvolgendo globalmente la personalità del bambino. Il metodo è stato scientificamente validato dalla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bari e dalla Clinica Universitaria di Neuropsichiatria infantile di Bari. L’incontro si è aperto con i saluti della dottoressa Antonina Marino, dirigente scolastico dell’I.C. Pirandello Bonsignore.

Il cortometraggio VIVERE IL MONDO DELLE LETTERE, diretto dal regista MICHELE PINTO è stato  prodotto da Arcadia Kinema e sostenuto dal Dipartimento Sviluppo Economico, Innovazione, Istruzione e Lavoro della Regione Puglia – non è un’opera isolata. Segue il solco tracciato dal biopic “La Casa delle Letterine” (2021), che già allora aveva reso visibile il potenziale del Globalismo Affettivo: un approccio pedagogico nato nella scuola dell’infanzia e capace di rivoluzionare il modo in cui si apprende, si ascolta, si vive la parola, perché ispirato ai “Racconti delle Lettere” del maestro barese Vito De Lillo, ideatore della rivoluzionaria metodologia del Globalismo Affettivo.

E’ stato realizzato con il coinvolgimento dell’Istituto Comprensivo “Jannuzzi – Mons. Di Donna” di Andria, in sinergia con il 1° Circolo Didattico “Don Pappagallo” di Terlizzi, e lo scorso maggio era già stato proiettato c/o la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto a Roma.

Questa non è una storia come le altre. È una trama intrecciata di emozioni, visioni, alfabeti e radici mediterranee. I bambini – figli del Sud, cresciuti all’ombra degli ulivi e dei venti di tramontana – diventano narratori, scenografi, suonatori di pioggia e vento, custodi di un’oralità antica che si fonde con i linguaggi della contemporaneità. Un atto d’amore verso il mondo e verso le parole, quelle che un tempo univano i popoli delle sponde del Mare Nostrum.

La parola PACE non è solo un tema. È una costruzione concreta, un itinerario affettivo, un cammino condiviso. Lettera dopo lettera, i bambini l’hanno plasmata con la cura che si riserva alle cose sacre. E sacra è, nel Mediterraneo dei popoli, la parola che educa, che custodisce, che tramanda.

Nel contesto della cultura mediterranea – dialogica per vocazione, ospitale per natura, fondata sul rispetto delle diversità – questo progetto assume una luce ancora più intensa. I bambini non sono solo destinatari di un’educazione, ma artefici di un messaggio che viene da lontano. Ricordano ai “grandi” che la pace si costruisce, si scrive, si pronuncia a partire dai piccoli gesti, dai primi suoni, dalle prime lettere.

“Vivere il Mondo delle Lettere” è un viaggio dentro l’anima alfabetica dell’umanità. È un appello poetico che nasce nel Sud e che giunge, non a caso, fino al cuore della rappresentanza democratica nazionale. È anche un invito a ripensare il ruolo della scuola come presidio di civiltà, dove l’educazione alla pace non è materia extracurriculare, ma atto fondativo di cittadinanza.

LINK AL TRAILER:  https://youtu.be/FLMrBPoRVss?si=1mGqQ7UL49-r7YzV

 

 

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