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Nasce Associazione Ristoratori Puglia, dl Ristori inadeguato

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Per “fare fronte comune e affrontare al meglio questa situazione così drammatica” dovuta alla pandemia e alle relative restrizioni e chiusure, è nata “la prima associazione di professionisti della ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande in Puglia”. Al momento, spiega il presidente Michelangelo Balzano, “gli iscritti sono già 70”.

Gli associati spiegano che sono “stanchi della scarsa considerazione riservataci dalle istituzioni” e vogliono “invertire la rotta e restituire dignità ad un settore che, da sempre in sinergia col turismo, rappresenta il fiore all’occhiello della tanto decantata bellezza pugliese. L’intero comparto, tuttavia, è ormai sull’orlo del collasso e l’ultimo decreto Sostegni non è altro che l’ennesima inadeguata forma di ristoro, non sufficiente, nemmeno in minima parte, a riparare il danno che tutti noi abbiamo subito in questo anno di chiusure e restrizioni”. Questa situazione, proseguono, “rischierà concretamente di costringerci a licenziare tantissimi dei nostri dipendenti, dandoci l’ingrato compito di lasciare intere famiglie senza alcun tipo di sostentamento”.
Per i ristoratori non è “giusto dover continuare a sostenere ingenti costi fissi mensili a fronte dell’obbligo di chiusura; e non è giusto che nulla sia stato disposto in tal senso dai Comuni e dalla Regione, nonostante la evidente possibilità di alleggerire il carico fiscale sul nostro comparto, anche attraverso misure straordinarie e contingenti”.

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