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Miglioramento qualità dell’aria: approvato in Giunta schema accordo col Ministero

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“Nella seduta odierna la Giunta regionale ha approvato lo schema di Accordo di Programma, tra il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e la Regione Puglia, per l’adozione di misure per il miglioramento della qualità dell’aria, affidandone la sottoscrizione al Presidente della Regione”.
Così l’Assessore regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio.
“Si tratta – ha proseguito l’Assessore – di un accordo molto importante, in quanto la Regione s’impegna ad adottare misure in vari settori, dalla comunicazione alla sensibilizzazione dei cittadini e all’introduzione di nuove tecnologie soprattutto nel settore dei trasporti, al fine di migliorare la qualità dell’aria”.
Con una successiva deliberazione di Giunta sarà definita l’organizzazione finalizzata all’attuazione degli interventi.
“Per il terzo anno consecutivo – ha spiegato la Maraschio – le emissioni inquinanti sono al di sotto dei limiti di legge. Certamente l’impegno assunto oggi in Giunta potrà aiutarci a mantenere questo standard e perché no a migliorarlo, convinti come siamo che l’ecologia chiama in causa tutte le altre discipline e chiede alle politiche pubbliche un impegno radicale”.
La Regione si impegnerà ad assolvere nei primi sei mesi:
a) un atto di indirizzo all’Autorità Competenti in materia di AIA, che consenta alle stesse di richiedere, in sede di rilascio, rinnovo e riesame, modifiche sostanziali delle AIA, prioritariamente per le installazioni di cui ai punti 1, 4, 5, 6.5, 6.6 dell’Allegato VIII alla Parte Seconda del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.; la presentazione di uno studio di impatto odorigeno finalizzato all’individuazione e caratterizzazione delle sorgenti odorigene significative ed alla stima dell’impatto olfattivo delle emissioni mediante l’implementazione di idonei modelli matematici di dispersione in atmosfera;
b) un atto di indirizzo alle Autorità Competenti in materia di Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale/Valutazione di impatto ambientale/Autorizzazione Integrata Ambientale, che autorizzi le stesse a richiedere, in sede di rilascio, rinnovo e riesame, modifiche sostanziali delle AIA, la presentazione di uno studio per la valutazione degli scenari futuri della qualità dell’aria utilizzando una catena modellistica coerente con le previsioni d’impatto, che dimostri che le emissioni derivanti dalla realizzazione di tali progetti non comportano un peggioramento della qualità dell’aria;
c) il rafforzamento, entro gennaio 2022, della comunicazione tra pubblica amministrazione e cittadini sui temi della qualità dell’aria mediante lo sviluppo e l’efficientamento del portale informatico regionale;
d) la realizzazione, entro sei mesi dalla sottoscrizione del presente accordo,  di una piattaforma dinamica, interattiva ed immediata che permetta agli utenti la consultazione, anche in modalità cartografica, l’analisi multidimensionale e l’esportazione in locale delle stime sulle emissioni in atmosfera, degli indicatori ambientali e delle molestie olfattive, sottoforma di report e grafici predefiniti che possano essere personalizzati direttamente dagli utilizzatori;
e) la messa a punto, entro sei mesi dalla sottoscrizione del presente accordo, di un progetto inerente le campagne di informazione e sensibilizzazione della popolazione sui comportamenti a minor impatto sulla qualità dell’aria con particolare riferimento al materiale particolato PM10 derivante dal riscaldamento domestico a biomassa.
Tra gli impegni ministeriali:
a)contribuire, con risorse fino ad un massimo di 4 milioni di euro, all’attuazione, da parte della Regione Puglia, di uno o più impegni di cui all’articolo 2, comma 1;
b) attivare le opportune interlocuzioni con il Ministero dell’economia e delle finanze al fine di valutare la possibilità di aggiornare le tasse automobilistiche utilizzando il criterio del bonus-malus;
c) promuovere iniziative, anche di carattere legislativo, al fine di accelerare, nel breve periodo, la progressiva diffusione di veicoli a basse e/o nulle emissioni in luogo di veicoli diesel e, nel medio periodo, la riduzione del numero di veicoli circolanti nelle aree urbane incentivando sistemi di mobilita alternativa.

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