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MERCATO CHIUSO, MA CON NEGOZI E SUPERMERCATI APERTI, MONTARULI: “PROVVEDIMENTO DISCRIMINANTE E PERSINO INUTILE”

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Nota di CasAmbulanti e UniPuglia.
Già dagli inizi della settimana le Associazioni CasAmbulanti e UniPuglia, a firma del responsabile Savino Montaruli, diramavano comunicati stampa con l’annuncio della facoltà di apertura dei negozi e dei mercati nei giorni sabato primo maggio e domenica 2 maggio 2021. In particolare le Associazioni definivano quella del primo maggio la Festa del Diritto di Lavorare. Una definizione quanto mai appropriata viste le condizioni economiche delle attività produttive ridotte al lastrico da provvedimenti sbagliati, da eventi drammatici e da condizioni lavorative improponibili.
Ieri pomeriggio, presso la sede CasAmbulanti ad Andria, è pervenuta la nota della Regione Puglia a firma dell’Assessore alle Attività Economiche Alessandro Delli Noci, con la quale si da piena ragione alle affermazioni di Montaruli, supportate da base giuridica. Sabato primo maggio e domenica 2 maggio 2021, dunque, è consentito a tutte le attività economiche di vicinato (negozi) e mercati, tranne quelle espressamente escluse per decreto legge quindi centri commerciali, di lavorare liberamente.
Soddisfatto il sindacalista Montaruli il quale, dopo aver ricevuto la nota regionale, ha affermato: “sono felice che Alessandro Delli Noci si sia espresso in quei termini, ponendo fine ad una propaganda che ogni anno si ripete da parte di chi, almeno poche volte all’anno, cerca visibilità nel nome della difesa di quel diritto al riposo calpestato e strumentalizzato all’ennesima potenza. Se davvero i sindacati e le associazioni confcosciate vogliano confrontarsi sul tema del riposo festivo e domenicale allora lo facciano nelle sedi opportune e non sui giornali una volta l’anno”.
La cosa curiosa è che mentre giungeva la nota regionale proprio Montaruli e una Delegazione CasAmbulanti veniva ricevuta dal sindaco di Ruvo di Puglia Chieco. Al centro del dibattito, svoltosi all’aperto e in forma pubblica, la decisione dell’amministrazione comunale di tenere chiuso il mercato il primo maggio lasciando regolarmente aperti e senza ulteriori restrizioni i negozi a sede fissa della stessa merceologia. Su tutte le furie il Montaruli che, nel corso dell’interlocuzione, ha fortemente stigmatizzato l’atteggiamento dell’amministrazione comunale che addirittura ha approvato in consiglio comunale, senza alcun confronto con le categorie, una modifica del regolamento con la previsione, illegittima, della chiusura del primo maggio.
Dopo l’incontro con il sindaco e l’assessora, Montaruli ha dichiarato: “questo scivolone da parte dell’amministrazione comunale ruvese è inopportuno e francamente non ce lo aspettavamo. Un provvedimento ideologico che non ha fondamenta giuridiche, penalizzante, discriminante e neppure risolutivo della problematica relativa ai contagi. Appena siamo scesi da Palazzo di città abbiamo visto, con testimonianze inconfutabili, assembramenti di persone in più parti della città di Ruvo di Puglia senza nessun intervento dissuasivo. Se al comune di Ruvo credono di combattere la pandemia e l’emergenza sanitaria tenendo unicamente chiuso il mercato sabato primo maggio, violando la legge e il diritto di lavorare degli ambulanti, allora qualcosa, ultimamente, è andato storto oppure la contaminazione elettoralistica potrebbe aver preso il sopravvento e questo è un male, oltre a rappresentare un enorme danno mettendo l’Ente comunale a rischio ricorsi per il danno cagionato a centinaia di concessionari di posteggio nel mercato soppresso.” – ha concluso Montaruli.
Intanto a Ruvo di Puglia si è ancora in attesa del trasferimento del mercato le cui procedure non si conosce a che punto siano.

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