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MARIATIZIANA RUTIGLIANI: “UN 25 NOVEMBRE PARTICOLARE”

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Nota dell’avv. Mariatiziana Rutigliani, Capogruppo Forza Italia Ruvo di Puglia, Responsabile Regionale Dipartimento Pari Opportunità.

UN 25 NOVEMBRE PARTICOLARE, non ci saranno manifestazioni in presenza, saremmo iperconnessi a parlare della problematica e sentiremo parlare di nomi, di numeri, di percentuali di proposte e di auspici. Forse in un momento così particolare questa giornata va vissuta diversamente, cercando di ottenere dalla politica quelle risposte che non è stata in grado di dare a livello sanitario e scolastico di fatto acuendo il problema della violenza intrafamiliare nei confronti delle donne.Non possiamo omettere di ricordare che l’emergenza sanitaria ha reso ancora più incerto e difficoltoso il futuro di tantissime donne e mamme lavoratrici . Le previsioni normative nazionali non convincono, e se da un lato passa la convinzione che lo smart working sia la soluzione alla mancata frequentazione di studi, uffici e realtà lavorative, dall’altro è evidente che il lavoro da casa mal o per niente si concilia con la didattica a distanza e le rinnovate esigenze della famiglia. La gestione dell’emergenza ha comportato scelte forti che a livello regionale non si sono tradotte in aiuti concreti alle donne, le esigenze sono mutate, ognuna di noi si è trovata a reinventarsi per rispondere alle esigenze della famiglia, ai problemi di tipo economico, alla impossibilità per molti di richiedere l’aiuto dei nonni, e di tutti quei soggetti maggiormente esposti al rischio contagio che si vuole salvaguardare, né è semplice far entrare in casa soggetti estranei ad occuparsi dei figli. Stiamo pagando a caro prezzo le pregresse scelte politiche di tagli alla spesa scolastica oltre che in campo sanitario . A livello regionale manca qualsivoglia supporto regionale alle famiglie che allo stato non sono più in grado di gestire i figli nella didattica a distanza e ciò certamente non giova nelle famiglie numerose e a quei nuclei famigliari in cui già si registravano fenomeni di dispersione scolastica o devianze sociali. Le donne vanno supportate e non possono permettersi in molti casi di restare a casa. Titolari di aziende, libere professioniste e dipendenti lasciate sole con misure di sostegno inadeguate, bonus baby sitter e congedi parentali non sono sufficienti ad evitare che anni di studio, di lavoro e di sacrifici vengano vanificati e cancellati da errate programmazioni di welfare. Per non parlare di tutte quelle forme di violenza familiare e di violenza assistita nei confronti dei figli registrate anche in Puglia a causa della convivenza “forzata”. Interventi volti a favorire la conciliazione vita-lavoro e il care giving devono necessariamente entrare nella programmazione regionale e prevedere programmi che tengano conto di tutte le criticità che si sono evidenziate e acuite in questi ultimi mesi.

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