Home Sport MARCHETTI E’ L’EREDE DI PATE, MA A RUVO NON BASTA

MARCHETTI E’ L’EREDE DI PATE, MA A RUVO NON BASTA

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RuvOstuni anche stavolta non è stato banale. Perchè conferma la strepitosa chimica di cui è composta la squadra gialloblè e ancora una volta dice ai bianco-azzurri che è arrivato il momento di rivedere i piani di inizio stagione e concentrarsi su qualcosa alla portata.


La Tecnoswitch esce sconfitta dal derby interno con Ostuni, perde la terza gara interna, numeri di chi deve sul campo ritrovare la luce, per uscire dal tunnel. Squadra a cui manca la cattiveria necessaria per azzannare gli avversari nei momenti topici, compagine a cui manca la determinazione e la fame per far suoi certi duelli.

E questa cattiveria o ce l’hai dentro o ti vien fuori di collettivo oppure ti costringe a prender dimestichezza con la tua reale dimensione. Tecnoswitch che ha il merito di non buttarsi mai via, di avere sempre la forza di riagguantare l’avversario, ma mai riesce a essere continua.

E’ la serata nella quale il bavaglio difensivo dei gialloblè mette il guinzaglio alle bocche di fuoco ruvesi, con Manchisi straordinario su Laquintana. Gara nella quale coach Patella ha messo la “zona” difensiva che è servita a limitare gli avversari. Ogni gara una sua storia, ogni campionato con il suo destino, Ostuni è fatta per grandi palcoscenici, forte fisicamente e con ampie rotazioni. Gioca una pallacanestro ben architettata da coach Romano: saprà abituarsi alla vetta.

Se Ostuni infila la sesta in fila, Ruvo conosce la seconda sconfitta consecutiva e ancora una volta si dice non fortunata con le scelte arbitrali, si veda il quarto fallo fischiato a Jovic per chiarimenti.

Quanti Marchetti servirebbero alla Tecnoswitch? E’ il grande interprete della filosofia ruvese, la somiglianza con Tonino Pate non è solo fisica, è il suo degno erede. Si è presa Ruvo di Puglia sulle spalle e ci ha provato fino alla fine a ribaltare la situazione, ma da soli non si può fare molto di più. Bisognerà accrescere l’animus pugnandi dell’intero collettivo.

Il resto è Kadzevicius: forte fisicamente, devastante al tiro, segna il +14 per la squadra gialloblè. Ruvo soffre in attacco pesca punti dalle mani di Jovic e Bagdonavicius, ma per il resto, serve l’ottimo Marchetti per andare a riprendere gli avversari.

Si sale e si scende come fossero sulle montagne russe, fino al momento della rimonta bianco-azzurra. Il quarto fallo di Jovic impone a coach Patella scelte differenti. Nel frattempo Manchisi è saracinesca su Laquintana e devastante dai 6,75m. Ostuni riscappa, Marchetti prova a riprenderla. Il finale è gialloblè. Male, ma giusto così.

TECNOSWITCH RUVO – CESTISTICA OSTUNI 61 – 68
(16-26, 31 – 38, 46 – 56)

Tecnoswitch: Mascoli 6, Marchetti 17, Laquintana 5, Ippedico, Presentazi 1, Jovic 10, Bagdonavicius 15, Di Salvia 7, Barile n.e., Eremita n.e.. Coach Patella

Cestistica Ostuni: Fiusco 2, Latella 9, Manchisi 14, Teofilo, Leo 7, Caloia 8, Tanzarella n.e., Kadzevicius 20, Walker 8. Coach Romano

Arbitri: Calisi e Balice.

Uscito per 5 falli: Marchetti.

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