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L’unicità dell’Ensemble “Gaudeus”

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La Chiesa del SS. Redentore di Ruvo di Puglia, a fare da cornice al concerto dell’Ensemble “Gaudeus”, per il primo appuntamento di “Voci di Pace”, del Ruvo Coro Festival 2019, ieri 2 ottobre.

Un viaggio musicale, religioso e culturale animato dalle voci dei soprani Ksenia Karelina e Olga Shytsko, dell’alto Elena Trufanova, del tenore Francesco Amodio, del baritono Davide Poggiolini e del basso Enrico Coreggia.

Un percorso mistico a partire dai brani sacri sino ad arrivare a brani della tradizione popolare.

L’Otce Nash, ovvero il Padre Nostro, di N. Kedrov senior, ad aprire la parte dedicata ai brani bielorussi sacri che fanno parte della liturgia ortodossa.

Un messaggio di pace che è passato attraverso la seconda parte dell’esibizione corale, riservata al momento culturale e storico in cui i brani sacri hanno iniziato a far parte della quotidianità.

Particolarmente emozionante l’esecuzione del brano “When I am laid” dedicato alla cantente Jessye Norman scomparsa il 30 settembre, prima di passare ai brani della tradizione popolare.

“Questa è una chiesa speciale per noi – ha commentato il Direttore Artistico Angelo Anselmi – perché qui suonava il Maestro Michele Cantatore, a cui è intitolata la nostra Corale e il Ruvo Coro Festival. Ha aggiunto poi, soddisfatto che il concerto di questa sera, conferma l’altissimo livello delle formazioni musicali invitate.

L’Ensemble musicale “Gaudeus” nasce nell’autunno 2016 con l’idea di unire e promuovere le varietà musicali di diverse culture. Sono infatti molteplici le identità nazionali dei componenti del gruppo: Italia, Ucraina, Bielorussia e Russia.

Il prossimo appuntamento con il “Ruvo Coro Festival” sarà giovedì 3 ottobre, alle ore 19:00 presdo la Pinacoteca comunale, prove aperte e alle 20:30 presso la Chiesa di Santa Lucia di Ruvo di Puglia per il concerto di Enrico Fink e dell’Orchestra Multietnica di Arezzo.

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