Home Attualità LUNEDI' NASCE, NELL'ISTITUTO SACRO CUORE, IL PROGETTO "INCLUDIAMO"

LUNEDI' NASCE, NELL'ISTITUTO SACRO CUORE, IL PROGETTO "INCLUDIAMO"

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A Ruvo di Puglia, le Figlie di Maria Ausiliatrice che operano nell’Istituto Sacro Cuore  insieme con la diocesi di Molfetta, ha promosso il progetto IncludiAMO per la realizzazione di una mensa cittadina come segno concreto del Giubileo della Misericordia,  il coordinamento di una rete di collaborazione tra diversi enti del territorio (Caritas Diocesana; Caritas cittadina; Assessorato alle Politiche sociali Comune di Ruvo di Puglia; Membri della Famiglia Salesiana di Ruvo; CIOFS/FP Puglia;  Oratorio centro Giovanile Sacro Cuore – Noi x Voi – altri …) e per formare volontari disponibili ad un servizio gratuito a favore dei più bisognosi, in mansioni come l’ accoglienza, la distribuzione pasti, il  riordino cucina, la raccolta viveri ecc.

Il carattere innovativo del progetto consiste nel  coniugare le finalità formative del  ristorante didattico, realizzato dagli allievi del CIOFS/FP Puglia e dai loro chef, con gli scopi sociali della mensa. Tale esperienza potrà diventare per i giovani allievi e i loro formatori, occasione privilegiata di formazione tecnico-professionale (nella forma dell’impresa simulata) e di educazione alla solidarietà e al servizio gratuito ai più bisognosi. Proprio come previsto dalla tradizione educativa salesiana.

Il Progetto è qualificato inoltre da una attenzione a 360° alla persona e al contesto familiare di appartenenza. Offre pertanto: uno Sportello Famiglia con un servizio di consulenza psicologica, medica e legale; l’accompagnamento nell’assunzione delle responsabilità genitoriali; la presa in carico di minori a rischio di emarginazione e pluri-ripetenza, con un servizio di doposcuola e recupero scolastico, oltre che di animazione ludico-ricreativa, a carico dei volontari dell’Oratorio centro Giovanile e del progetto di Servizio Civile Nazionale.

Tutto questo per rispondere alla seguente finalità: “Superare la cultura dell’indifferenza, dell’esclusione, dello scarto a favore di una cultura della solidarietà, della cura, dell’inclusione” e ha come obiettivi il favorire la soddisfazione dei bisogni primari (in primo luogo un pasto caldo) di max 30 persone (in fase iniziale)  che vivono nell’indigenza; il formare giovani e adulti al volontariato e al servizio gratuito per poi coinvolgerli nella accoglienza, distribuzione pasti, riordino cucina; il lavorare in rete sul territorio, creando sinergie mirate a superare il pericolo dell’assistenzialismo e a far nascere forme di collaborazione e di coinvolgimento anche da parte degli utenti stessi, offrire un servizio ai minori (doposcuola e recupero scolastico, oltre che animazione ludico-ricreativa) e alla famiglia (Sportello Famiglia con un servizio di consulenza psicologica, medica e legale e accompagnamento nell’assunzione delle responsabilità genitoriali).

Il progetto è coordinato dal direttore della Caritas diocesana don Cesare Pisani e dalla comunità FMA di Ruvo, e ha preso il via con tre appuntamenti di formazione: l’11 ottobre c’è stata la presentazione del progetto, il 18 ottobre un incontro di formazione sull’HACCP (certificazione per la manipolazione e somministrazione alimenti), e il 25 ottobre con un intervento sulla “relazione d’aiuto”.

L’inizio di questa esperienza di solidarietà sarà dato lunedì 31 ottobre dagli allievi del corso Operatore della ristorazione, con lo Chef Salvatore Turturo, che prepareranno il primo pasto.

A seguire, giovedì 3 novembre, gli allievi del corso Operatore della ristorazione con lo Chef Luca Cappelluti.

Gli invitati (30 al massimo per ogni giornata) saranno individuati secondo criteri concordati con l’Assessorato alle Politiche Sociali e Caritas.

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