Accordo programmatico con Zizzo, Mastrorilli e Berardi. Lorusso: “Lezione di umiltà e lealtà alle quali siamo stati disabituati”

Tappeto di ombrelli quello costituito da cittadini ruvesi che hanno sfidato la pioggia battente di questo fine settimana e hanno  voluto ascoltare le ultime parole dei candidati sindaco che hanno esibito le loro idee nella serata di domenica, 10 ottobre, sul palco di Piazza Dante.

Idee e ideologie intersecate e saldate insieme, quelle che hanno pervaso Piazza Dante, a partire dalle 19:30.

Accordo programmatico tra Santi Zizzo, Biagio Mastrorilli, Domenico Berardi e Luciano Lorusso.

Una coalizione presentata al pubblico a partire dall’Inno di Mameli cantato dai quattro, durante lo spazio che il candidato Luciano Lorusso si era ritagliato.

Lorusso  ha condiviso il palco con i suoi nuovi tre compagni di viaggio, con i tre nuovi amici, come riportava la sua locandina riguardante l’evento. Forza e unione le parole più frequenti.

I quattro si sono resi paladini di un interesse che, hanno promesso, andrà oltre ogni assessorato, ogni bandiera, ogni tornaconto personale. Diventeranno, così, fautori di una politica senza ricatti, limpida e pulita, come solo loro sapranno mettere in atto.

Una macchina politica volta a concedere a Ruvo “un vero cambiamento ed una prospettiva di crescita e partecipazione reale della cittadinanza, senza divisioni e spaccature”- come ha subito riportato il candidato Lorusso sulla sua pagina Facebook.

Una macchina politica che nasce dall’esigenza comune di queste quattro figure per battere il loro, a questo punto, comune competitor: Pasquale Roberto Chieco.
L’unico avversario contro cui volgere questa crociata politica, accusato di essere esponente di “una amministrazione cieca, bugiarda ed arrogante.”

Lavoro di squadra, questo, anticipato già dalle parole della Senatrice Licia Ronzulli, all’indomani dell’incontro tenutosi sabato, 9 ottobre, presso il comitato elettorale di Forza Italia, sito in Corso Cavour 64.

C’è un limite oltre il quale, se lavoriamo da soli, non possiamo arrivare. Per questo è importante il lavoro di squadra e porsi obiettivi comuni, perseguirli insieme, imparando ogni giorno gli uni dagli altri. La forza della squadra è ogni singola persona. La forza di ogni persona è la squadra. Insieme cresciamo e raggiungiamo traguardi ancora più difficili”, aveva detto e ribadito la sen. Ronzulli.

La senatrice di Forza Italia, durante il suo tour a sostegno delle candidature del centrodestra, ha fatto tappa a Ruvo nella tarda serata di sabato. Tappa obbligatoria per mostrare l’appoggio della famiglia di Forza Italia a Luciano Lorusso, in marcia verso il ballottaggio del 17 e 18 ottobre. 

Presenti all’evento anche il senatore Dario Damiani, vice commissario regionale Forza Italia, l’onorevole Mauro D’Attis, commissario regionale Forza Italia, insieme al parlamentare Andrea Caroppo.

Assente giustificato per questioni lavorative improrogabili, invece, il sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia Francesco Paolo Sisto.

Dunque, squadra, unione e forza, i punti chiave di questo nuovo profilo politico ruvese che si è palesato in attesa del grande scontro che si terrà nelle giornate del ballottaggio.

Articolo di Ruvesi.it

2 pensieri riguardo “Accordo programmatico con Zizzo, Mastrorilli e Berardi. Lorusso: “Lezione di umiltà e lealtà alle quali siamo stati disabituati”

  • 11 Ottobre 2021 in 18:21
    Permalink

    Si è costituito il Comitato di Liberazione Rubastina (CLR)!!! La foto del comizio unitario dei quattro candidati, pubblicata in questa pagina web, certifica la nascita del CLR.

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  • 11 Ottobre 2021 in 19:59
    Permalink

    Ho letto con attenzione tutti gli articoli che documentano questo comizio. Bene per il fatto che si converga su un nome come quello del Dott. Lorusso. Ma come elettore mi sfugge qualcosa. Significa che Berardi, Mastrorilli, Zizzo fanno proprio il programma del CDX (seppellendo tutto quanto dichiarato prima del primo turno) oppure che ci sono dei “punti di convergenza”? Se così è (immagino che l’altra sia difficile da spiegare all’elettorato), si potrebbero conoscere questi famosi e determinanti punti sui quali si basa questo accordo programmatico? A parte le tante parole, anche condivisibili, si evince ben poco se non la volontà di “mettersi insieme” per dare discontinuità e per dare una lezione di umiltà. Per un elettore attento che si approccia al voto di ballottaggio mi sembra un pò pochino. Va bene in un modello di alternanza ma mi verrebbe da chiedere se non sarebbe stato possibile farlo prima del primo turno elettorale e se no perchè.

    Rispondi

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