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L’invito ai cittadini di Titti Cinone: «Abbiamo bisogno di fare un lungo passo in avanti»

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L’esponente di Azione, candidata al consiglio regionale con Scalfarotto presidente, traccia il bilancio di una entusiasmante esperienza a contatto con imprese e cittadini.


«Campanella d’inizio. L’anno scolastico volge alla sua attesa ripartenza. L’anno accademico gli fa compagnia e gli atenei riaprono le porte agli studenti universitari.Anche le amministrazioni del nostro territorio stanno per ripartire con una campanella d’inizio che coinciderà con il termine delle operazioni di scrutinio».

Una metafora di stretta attualità, quella utilizzata dalla candidata al consiglio regionale con Scalfarotto presidente Titti Cinone, a poche ore dal silenzio elettorale.

L’esponente di Azione, alla sua prima esperienza come candidata, vuole ripercorrere le fasi di una esperienza entusiasmante, a contatto con i cittadini dell’Area metropolitana di Bari e della provincia BAT, i due ampi collegi nei quali è candidata nella lista Scalfarotto Presidente.

«Era la mia prima candidatura, e sono fiera di averla affrontata con la squadra più valorosa che potessi desiderare, con amici, colleghi e con il nostro Ivan Scalfarotto. Mi sono imbattuta – mai perdendo l’entusiasmo che si prova da giovani quando ci si accinge a fare una nuova esperienza – a volte in climi da stadio sul “chi vince?”, ma più frequentemente in ragionamenti “stracolmi” di idee e iniziative» commenta Titti Cinone.

«Nelle ultime ore il Premier Giuseppe Conte ha trasmesso alle Camere le linee guida per il Piano nazionale di rilancio e resilienza (Pnrr) che l’Italia dovrà presentare all’Unione Europea nell’ambito del Recovery Fund. Gli obiettivi generali sono ambiziosi, le metodiche per realizzarli siamo chiamati tutti noi a rispettarle, eseguirle, gestirle» riflette l’esponente di Azione.

E conclude con un appello ai cittadini: «Abbiamo orizzonti ampi noi Pugliesi, e mai come in questo momento storico, abbiamo bisogno di vedere lontano. Per farlo dobbiamo rilanciare la nostra classe dirigente amministrativa. Elettori e candidati stanno per confrontarsi su un campo da gioco e chi vince speriamo non fallisca nei suoi propositi, perché se anche dovesse accadere non andrà a casa, ma ci farà sentire tutti falliti».

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