Lili Boulanger, la musicista che sfidò gli uomini

Ce l’ha fatta. Per lei, per sua sorella, per tutte le donne. Una ragazza dai lineamenti minuti, cagionevole, tenace e brillante vince il Prix de Rome per la composizione con la cantata Faust et Hélène, condividendolo con Claude Delvincourt. E’ il 5 luglio 1913.

E’ la prima donna a conquistare il prestigioso premio dopo tre anni e mezzo di lezioni private, dal momento che ha dovuto interrompere gli studi presso il Conservatorio. Lei è Lili Boulanger, sorella della celeberrima compositrice Nadia la quale nel 1908 vinse il secondo posto al Prix De Rome ma solo perché era sconveniente che si cingesse  il capo di una donna con la corona della vittoria. Lili, cinque anni più tardi, l’ha “vendicata”.

Una vita breve ma intensa, quella di Lili. Una vita nei salotti parigini dove giungevano a convegno le menti più brillanti , dove si ponevano le fondamenta di scuole di pensiero e di correnti artistiche.

Della compositrice francese scomparsa nel 1918 a soli 24 anni è stata realizzata una biografia appassionata e rigorosa  da Fiorella Sassanelli, pianista e docente di Lettura della partitura presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari.

Il libro “Lili Boulanger. Frammenti ritrovati di una vita interrotta”, edito da Cafagna (www.cafagnaeditore.it),  è stato presentato venerdì scorso nella prima serata della rassegna pianistica “Wanda Landowska Summer Edition”, diretta dalla Maestra Margherita Porfido.

Presenza costante e stimata in tutte le edizioni della raffinata rassegna dedicata alla clavicembalista polacca, Sassanelli ha raccontato all’uditorio, raccolto in un’ala della Pinacoteca Comunale di Ruvo di Puglia, una storia di ardore e di studi, di incontri decisivi e solidarietà, di viaggi a Roma, a Villa Medici, sede dell’Ambasciata di Francia, dell’amore di Lili per l’Italia: una storia «non destinata solo ai musicologi».

La storia di Lili si intreccia con quella di Nadia, “Maminétte”, una seconda mamma per  la giovane musicista e sua maestra. Alla morte della giovane sorella, Nadia smise di comporre, dedicandosi all’insegnamento per tutta la sua lunga vita.

Il libro, ampliamento della tesi di dottorato di Sassanelli in Musicologia,  presso l’ “Ecole Pratique des Hautes Etudes” (Paris IV Sorbonne), dedicata a Lili Boulanger, è nato dallo studio rigoroso sulle lettere custodite sotto chiave, in una valigia, dalle assistenti di Nadia Boulanger, sino a dicembre 2011. Grazie a una borsa di studio del programma “Profession Culture”, finanziato dal Ministero della Cultura francese, Sassanelli, nel 2013, fu invitata come ricercatrice ospite al Dipartimento della Musica della Biblioteca Nazionale di Parigi per studiare e catalogare i preziosi documenti. E la seconda parte del libro è arricchita da alcune di quelle lettere, con testo francese a fronte.

 

Lili Boulanger ha lasciato un prezioso repertorio di melodie per voce e pianoforte; solo  per pianoforte; da camera e sinfonico-corali. Composizioni realizzate nella consapevolezza della brevità della sua vita e quindi ricche di tensione verso Dio, inteso come Entità superiore presente ovunque; dense di amore, tristezza e speranza, nonostante tutto. Un esempio è  Clairières dans le ciel, ciclo di tredici melodie per canto e pianoforte, in cui un uomo piange la morte della sua amata, ma le “schiarite nel cielo” evocano la speranza e la Bellezza del Tutto, anche della stessa morte facente parte di questo Tutto.

A impreziosire la presentazione, le esecuzioni al pianoforte di Sassanelli con il giovanissimo violinista Paride Losacco (Courtège, composizione che è la cifra per comprendere l’estetica di Lili) e le interpretazioni del mezzosoprano Tiziana Portoghese (Cantique, Chanson de Dieu; Clairières dans le ciel). Con Portoghese Sassanelli ha realizzato la prima registrazione mondiale delle mélodies di Raoul Pugno (Digressione, 2012). Ad accompagnarla Sassanelli e Losacco. Un piccolo concerto di preziosa e fragile bellezza. Come Lili.

“Wanda Landowska Summer Edition”, organizzata dall’Associazione Culturale “Terra Gialla”, è una rassegna che è parte di “Innesti- Estate 2018”, la programmazione ideata e organizzata dall’Assessorato alla Cultura e alle Politiche Sociali del Comune di Ruvo di Puglia.

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