LETTERA DEI CONSIGLIERI DI CENTRODESTRA SUL COMPARTO EDIFICATORIO “K”
Lettera ai ruvesi dei Consiglieri comunali Vito Cantatore, Pietro Paparella, Simona Summo, Luciano Lorusso e Mariatiziana Rutigliani LETTERA APERTA ALLA CITTA’ relativa al COMPARTO EDIFICATORIO “K”.
Ci si vede costretti, nell’esclusivo interesse dell’intera cittadinanza, a fornire informazioni circa un’altra situazione che investe, da ormai OTTO anni, il nostro Comune per effetto di un ricorso al TAR prodotto, stranamente, anche dall’Amministrazione Comunale contro sé stessa e riguardante il comparto edificatorio “K”, articolato in diversi suoli di Via Volta fronteggianti l’ex mattatoio comunale. Trattasi di una vicenda che ha visto non diligentemente impegnato il legale rappresentante dell’Ente comunale stanti diverse anomalìe comportamentali che sono emerse a seguito di richiesta accesso atti, in numero di dieci, attivate sin dalla metà del mese di gennaio con l’ultima delle quali, peraltro non soddisfatta integralmente, risalente all’inizio del mese di aprile, periodo temporale durante il quale si è cercato di celare quanto non fosse stato posto in essere dall’Amministrazione, per il tramite del proprio avvocato difensore, nonché dal consulente tecnico di parte nell’ambito dell’espletata verificazione.
Si è giunti così, dopo la nomina effettuata con ritardo di un secondo legale amministrativista a difesa del Comune e dopo proposta transattiva dell’ordine finale di € 1.200.000,00 avanzata dal primo legale incaricato e su input del Sindaco, alla emanazione della sentenza TAR Puglia – Bari – n. 438, pubblicata l’8 aprile 2026 con la quale l’Organo di Giustizia Amministrativa aveva concesso 180 giorni al Comune per risolvere la problematica, ipotizzando tre possibili alternative con l’aggiunta di ulteriori 180 giorni qualora fosse stata operata la scelta dell’acquisizione sanante comportante una spesa quantificata in oltre € 5.000.000,00 dal nominato verificatore. Veniva quindi approntata dall’opposizione apposita proposta di delibera, depositata formalmente in Comune in data 30 aprile 2026, provvedimento oggetto di esame, in spregio alla tempistica statuita dal Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale, solo nella seduta del 6 luglio 2026 dopo ben SESSANTASETTE giorni dalla proposta di iscrizione all’ordine del giorno dei lavori consiliari. Con detta delibera, pubblicata solo il successivo 28 luglio 2026 si chiariva definitivamente la situazione indicando la soluzione possibile della controversia, peraltro differente dalle tre ipotizzate nella sentenza TAR Puglia n. 438/2026 e tanto atteso che verificatore e consulente tecnico del Comune avevano omesso di prendere in considerazione ben quattro atti pubblici con i quali erano stati trasferiti al Comune i diritti di proprietà di suoli ricadenti nell’ambito del comparto edificatorio “K”. Con detto provvedimento deliberativo veniva anche fornita l’indicazione di procedere alla revoca del mandato conferito ad uno dei due legali incaricati.
La delibera n. 20/2026 veniva votata favorevolmente solo dai consiglieri di minoranza, previo inserimento nella stessa di due distinte dichiarazioni di voto chiarificatrici di tutto l’iter amministrativo inerenti le trasformazioni subite e subende da parte dei suoli ricadenti nel comparto edificatorio “K”. I consiglieri di maggioranza esprimevano voto contrario assumendo la necessità di contrastare la sentenza TAR Puglia – Bari n. 438, pubblicata l’8 aprile 2026. Dopo di che segue il fattaccio!!! In data 9 settembre 2026 la Giunta Comunale, assumendo l’atto deliberativo n. 217/2026, con il quale, nonostante la mancata notifica al Comune della sentenza TARPuglia n. 438/2026, stabilisce di contrastare il ricorso al Consiglio di Stato presentato dagli originari ricorrenti al TAR con la proposizione, ulteriore, di appello incidentale autonomo avverso detta sentenza, incaricando all’uopo non uno ma due avvocati impegnando la modica cifra di € 65.000,00. Dalla lettura della suddetta delibera emerge che in data giugno 2026 era stato acquisito con prot. 14570 parere a firma dei due legali, ben prima della seduta consiliare del successivo 6 luglio, parere tenuto nascosto ai consiglieri di minoranza e che, tre giorni dopo l’assunzione della delibera consiliare n. 20/2026, ad uno dei legali incaricati dal Comune era stato notificato il ricorso presentato ai Consiglio di Stato avverso la sentenza TAR Puglia n. 438/2026, ricorso anch’esso non portato a conoscenza dei consiglieri di opposizione. Ci si chiede e vi si chiede, quindi, sono questi gli Amministratori che cinque anni addietro ebbero a chiedere ed ottenere la Vostra fiducia ? È questo il modo di amministrare la cosa pubblica utilizzando risorse economiche gravanti sul bilancio? E’ mai possibile che coloro i quali utilizzano in modo improprio e scorretto le risorse pubbliche debbano essere esentati da azioni di tipo risarcitorio? A voi le risposte.