Home Politica LETTERA APERTA: “IL PD TORNI A DIALOGARE AL SUO INTERNO”

LETTERA APERTA: “IL PD TORNI A DIALOGARE AL SUO INTERNO”

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Un gruppo di sostenitori interni del Partito Democratico di Ruvo di Puglia ha scritto una lettera ai vertici della sezione ruvese e ai rappresentanti istituzionali dello stesso affinchè torni il dialogo all’interno dello stesso.

“Carissimi amici,
Alla luce dei risultati delle Primarie del Partito Democratico del 3 marzo, leggendo quei numeri come solo si meritano di essere letti, cioè un tenace filo di speranza che il Paese ci ha riconsegnato a condizione di essere forza inclusiva e coesa, nel solo interesse di ridare dignità e fiducia agli italiani,
vi chiediamo di esserne all’altezza.
Vi chiediamo di chiudere una delle pagine più cariche di pregiudizi e personalismi della storia del PD locale e di sedervi ad una tavola, che sia rotonda, intorno alla quale ognuno legittimamente arroghi a sé il ruolo che riveste, incontestabile per ciascuno di voi, attraverso l’esercizio dell’etica della funzione  dirigente, trovando il giusto contesto nel quale ognuno possa dare il massimo contributo all’affermazione dei principi che ci legano. Tutti siamo necessari e tutti parimenti utili (anche questo si legge dai dati) ma al contempo la crasi e la delegittimazione reciproca innescate e acuite negli ultimi mesi, se possono arrecare soddisfazione all’ego dei singoli, non fanno che avvilire la dignità di una comunità che invece ha bisogno di stringersi, riconoscersi, resistere, respingere e costruire.
Vi chiediamo quello che dovrebbe essere scontato per i ruoli che ricoprite e che è il buon esempio che questo paese e, soprattutto, questo Paese necessita: siate costruttori di ponti e non di muri! Non siete i “prescelti”, siete gli eletti, dai cittadini o dagli iscritti, dietro di voi c’è la forza di un gruppo e questo è il momento in cui sui gruppi non si operi la conta ma si eserciti l’apertura e il superamento del confronto.
Vi chiediamo di mettere in campo le migliori forze mediatrici per attivare il dialogo e ritrovarsi, sicuramente sui temi locali, ma intraprendendo con orgoglio e unità nel cuore la campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento Europeo”.

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