Legge sulla Bellezza, nella tappa ruvese focus sul “Mosaico Puglia” e lotta agli ecomostri

Valorizzare la composita identità territoriale della Puglia è l’obiettivo della “Legge sulla bellezza del territorio pugliese”, attualmente allo stato di disegno di legge presentato lo scorso luglio, in Regione, a cura dell’Assessorato Regionale alla Rigenerazione Urbana  e al Territorio.

Il disegno di legge è stato il focus della seconda tappa del tour “Giornate della Bellezza” lo scorso giovedì, a Ruvo di Puglia, nell’ex Convento dei Domenicani che ospita la Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea  e l’Officina del Parco Nazionale dell’Alta Murgia il quale ha aderito al progetto legislativo  sottoscrivendo con Legambiente Puglia, Federparchi Puglia e Università degli Studi di Bari, la Carta per la Legge sulla Bellezza. Uno spazio simbolico, quindi,  dove convergono arte e promozione, valorizzazione e tutela della natura e della identità murgiana. E interessante – anche se casuale, credo – è la circostanza che sia stata presentato un progetto di legge che punta sulla rigenerazione urbana e sull’uso sapiente e armonico dei Piani Urbanistici Generali e di altri strumenti tecnici  proprio a Ruvo di Puglia, città che si sta avviando verso la conclusione del processo di approvazione del PUG e nella quale sono stati finanziati interventi di rigenerazione urbana sostenibile nell’ottica del “consumo zero di suolo”.

I lavori, moderati dai giornalisti Annamaria Natalicchio e Vito Prigigallo, sono stati introdotti dai saluti istituzionali del sindaco Pasquale Chieco; di Cesareo Troia, presidente vicario del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e dell’assessore regionale alla Rigenerazione Urbana  e al Territorio Alfonsino Pisicchio. Grande assente Michele Emiliano, governatore della Puglia.

Chieco, membro del Consiglio Direttivo del Parco dell’Alta Murgia, ha auspicat0 che si pervenga alla approvazione della legge, da costruirsi, secondo i principi della sussidiarietà orizzontale e della co-pianificazione e concertazione urbanistica, anche attraverso i contributi di cittadini comuni, portatori di interesse, ordini professionali, operatori economici e culturali, per conservare, tutelare e valorizzare la bellezza della Puglia, «il benessere della persona e la felicità delle comunità locali».

Gli ha fatto eco Troia che alle tre  le “tre R” (recupero, rigenerazione e riuso)  affianca le “tre C” (conoscenza, consapevolezza e condivisione) che ispirano l’azione del Parco Nazionale dell’Alta Murgia nel processo di tutela della bellezza attraverso la riscoperta dei dialetti, degli antichi mestieri, la tutela della biodiversità, delle erbe della Murgia, dell’enogastronomia e dei prodotti tipici, dei siti UNESCO. Uno strumento da impiegare in tale processo è il Campus territoriale che sviluppa modelli innovativi di rigenerazione identitaria.

Pisicchio, citando Dante sulla forza propulsiva della bellezza all’azione,  ha messo in luce il carattere sfidante di un progetto giuridico unico nel suo genere sia perché tutela le identità che compongono il “Mosaico Puglia” sia perché intende partire dal basso, coinvolgendo nella sua formazione i cittadini – l’ “Esercito della Bellezza” che Nicola Genco, artista e fine illustratore (suoi i manifesti del Talos Festival) ha rappresentato sui manifesti promozionali del Tour. Inoltre l’anima ad agire troverà un valido supporto negli strumenti normativi di cui si vogliono dotare i Comuni per l’attuazione della legge, una volta che essa entrerà in vigore (la Carta della Qualità Urbana art. 12 d.d.l.).

Ai saluti sono seguiti i contributi di alcuni dei componenti del Comitato tecnico-scientifico che ha elaborato la legge, la quale consta di sei titoli e ventitré articoli: l’antropologa Laura Marchetti; l’ingegnere Vito Labarile; il professor Francesco Selicato del Politecnico di Bari; il professor Alessandro Desiderato, economista; la professoressa Annamaria Angiuli e il professor Roberto Guido Rodio, entrambi giuristi. Il comitato tecnicoscientifico ha elaborato le linee guida per il d.d.l e monitorerà l’andamento complessivo dell’applicazione della legge.

Marchetti,  autrice con Labarile del Manifesto “La bellezza conviene” che accompagna il progetto giuridico, ha parlato dei canoni della bellezza operando un excursus storico-legislativo in cui il concetto di bellezza si è evoluto: si parte dall’ornamento, al pittorico sino a coinvolgere il manufatto, l’opera creata dall’ingegno, dalle parole e dalle mani nella consacrazione dell’art. 9 della Costituzione. Quindi si tutela una bellezza “civile”, la bellezza aulica e la bellezza minore, degli artisti e degli artigiani, la bellezza del lavoro, dell’operosità arricchita dal ricco patrimonio di storie, canti e riti delle comunità.

Labarile  ne “Il mosaico delle identità culturali pugliesi” ha sottolineato come al centro della legge vi sia l’uomo che deve guardare al futuro senza rinnegare il passato e invita i sindaci a garantire opere di manutenzione ordinaria e straordinaria di tutti i luoghi che ne sono testimonianza. Inoltre ha esortato a cercare e a interrogare i contadini, gli agricoltori del Parco per condividere con loro la elaborazione di modelli di gestione colturale del territorio.

Il PUG ridiventi uno strumento per progettare la città ideale, a misura d’uomo: è stato il monito di Selicato ne “La rigenerazione urbana e la narrazione dei luoghi”.  E invita anche a valorizzare ulteriormente il processo partecipativo sulla rigenerazione urbana anche attraverso l’istituzione di agenzie ad hoc.

Angiuli, nel suo intervento “L’articolato giuridico”, ha puntato soprattutto sui “detrattori del paesaggio” che non sono solo gli ecomostri, ma ogni immobile,  luogo – anche testimonianza del passato – che non si armonizza con il territorio e che non favorisce l’inclusività sociale. Le soluzioni sono due: o la rimozione o il recupero degli stessi. Inoltre, attraverso la Carta della Qualità Urbana, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, si potrà procedere, anche con il coinvolgimento dei cittadini, alla ricognizioni di tutti i beni meritevoli di particolare protezione e degli stessi detrattori presenti nei territori comunali.

L’intervento conclusivo è stato affidato a Vincenzo Lasorella, dirigente della Sezione Urbanistica della Regione Puglia, che ha illustrato i punti salienti del d.d.l.: valorizzazione e protezione della bellezza del territorio; riduzione del consumo di suolo; rigenerazione urbana ed eliminazione dei detrattori da attuarsi con gli strumenti di pianificazione territoriale, la Carta della Qualità Urbana; gli incentivi al riuso e alla sostituzione urbana.

I lavori son proseguiti con tre tavole rotonde in cui si sono approfonditi i temi degli interventi.  Il saggio enogastronomico a cura Mezzapagnotta Cucina Etnobotanica; il talk con l’assessore Pisicchio, condotto dall’attore Antonio Stornaiolo; il concerto degli “House Bembé” e la visita alle installazioni de “La Maraviglia” della terza edizione di “Luci e Suoni d’Artista” hanno concluso la tappa ruvese dedicata alla “Legge sulla Bellezza”, considerata un “vanto” del Sud per la sua unicità.

La prossima tappa del tour “Giornate delle Bellezza”, che ha la collaborazione del Teatro Pubblico Pugliese,  è  Foggia per venerdì 8 febbraio.

(Foto © Ruvesi.it)

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