L'EDITORIALE DI "LUCE E VITA" FIRMATO DA MARA RIBATTI: "LUCA MAZZONE: IL CUORE, LA FORZA, LA PASSIONE"

Porta la firma di Mara Ribatti, moglie dell’atleta Luca Mazzone, l’editoriale di “Luce e Vita” di questa settimana che, come da consuetudine domenicale, vi riproponiamo.
«La forza, il cuore, la passione.
Vorrei iniziare da queste tre parole, direi quasi tre virtù, per descrivere Luca, per me l’uomo e poi il campione.
Molti mi chiedono come ci si sente ad essere la moglie di un campione: non basterebbe un libro per raccontarlo. Mi viene da pensare che Qualcuno l’abbia scelto per essere testimone di speranza per tanti che non riescono ad uscire dalle proprie paure quotidiane o da pregiudizi infondati.
In questo mi ritengo molto fortunata perchè avere un compagno di viaggio come Luca significa sfidare quotidianamente quell’ultima possibilità rimasta per arrivare al traguardo.
Lo sport in tutto questo è stato fondamentale, anzi direi che è Luca ad insegnare allo sport che tutto non è preconfezionato, ma ogni volta devi reinventarti e ricostruirti per essere all’altezza dello sport stesso.
Le sue ultime medaglie conquistate a Rio testimoniano proprio questo, sono il risultato di un nuovo inizio e non di un traguardo.
Nel vedere Luca salire sul gradino più alto del podio, dopo aver conquistato con tenacia le sue vittorie, ho provato una gioia indescrivibile. è stato come il voler riconfermare che con la forza, il cuore e soprattutto la passione non può esistere la parola “fine”».
 Due respiri profondi, l’inno di Mameli e poi l’urlo, anzi tre urli con i due compagni più un quarto solitario che Luca sprigiona come liberazione e gioia profonda per un traguardo ambìto da anni. Lo sguardo e le braccia al cielo a raggiungere suo padre e l’altro Padre, quelli che invoca prima di sveicolare per le strade con la sua bici. 
Luca ci sta insegnando molto e dedicargli una copertina è il minimo che potessimo fare!
Tutta la Comunità diocesana, col suo Vescovo, esprimono gioia e gratitudine per l’impresa portata a termine con successo dal nostro condiocesano. Dopo l’intervista fatta in precedenza, questa volta abbiamo chiesto alla moglie Mara di commentare la vittoria di cui, non poco, è anch’ella artefice.
Grazie a Luca e a tutti gli atleti per la testimonianza di amore alla vita che ci hanno reso. Con la speranza che quel “para” possa essere evitato nelle olimpiadi prossime. Olimpiadi con atleti di diverse categorie e con medesima copertura mediatica. In questa circostanza sentiamo anche di elevare preghiere per l’atleta iraniano che ha concluso diversamente, purtroppo con la morte, la sua gara terrena, per intraprenderne un’altra, questa volta senza ostacoli. Grazie anche a Lui.
La redazione di “Luce e Vita”

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