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LE BELLEZZE DI RUVO AL MANN DI NAPOLI

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Un viaggio a ritroso nella storia che parte con alcune sepolture da Pithekoussai (Ischia) e Cuma, databili tra la seconda metà dell’VIII e gli inizi del VII sec. a. C., passando per le bellezze ruvesi, ovvero per le celebri lastre dipinte rinvenute nella Tomba delle Danzatrici, sino alle ricchezze della Campania interna e ai contesti più significativi da Nola a Cales (l’odierna Calvi Risorta nel casertano).

La “Tomba delle Danzatrici” fu scoperta a Ruvo il 15 novembre 1833: la scena di danza funebre, che si snoda sulle pareti della tomba, costituisce tutt’oggi una delle più alte attestazioni della pittura antica nel Sud Italia.

Nel percorso non mancano gli omaggi a studiosi come Paolo Orsi, Umberto Zanotti Bianco e Giovanni Pugliese Carratelli.

La guida-catalogo, a cura di Paolo Giulierini e Marialucia Giacco, è edita da Electa.

Il progetto Obvia propone anche kit didattici studiati per aumentare la concentrazione dei bambini sui dettagli, prossimamente sarà in arrivo una guida a fumetti. E’ di fatto un viaggio alla scoperta delle bellezze del passato, per grandi e piccini.

Per accedere alle sale, insieme alle obbligatorie coperture per le calzature, una raccomandazione: non si entra nella storia con i tacchi a spillo.

Foto: Pagina Fb Museo Nazionale Jatta

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