LA TRASMISSIONE TELEVISIVA “FUORI DAL CORO” TORNA AD OCCUPARSI DEL DISASTRO FERROVIARIO DEL 12 LUGLIO 2016

Durante la puntata di mercoledì 25 settembre della trasmissione televisiva “Fuori dal coro”, in onda ogni mercoledì sera su “Rete 4”, tra i tanti argomenti affrontati, si è discusso anche dell’incidente ferroviario che il 12 luglio 2016 causò la morte di ventitré persone e il ferimento di altre cinquanta.

Il disastro, come ha spiegato il conduttore Mario Giordano, avvenne in quanto sulla tratta Andria-Corato, luogo in cui avvenne lo scontro tra i due treni, vi era un unico binario.  Inoltre, non era stato installato alcun sistema di sicurezza che bloccasse un convoglio nell’eventualità in cui un altro, in senso opposto, avesse già iniziato la marcia.

Ai microfoni di “Fuori dal Coro” è intervenuta Daniela Castellano, il cui padre, Enrico Castellano, perse la vita in quel tragico evento. Quest’ultima si è detta molto delusa da quanto successo in questi tre anni. Seppur è vero, infatti, che accanto al vecchio e unico binario, attualmente sotto sequestro, ne è stato costruito uno nuovo, questo, tuttavia, non è ancora in funzione.

Ma ciò che di più destabilizza maggiormente la Sig. Castellano e, più in generale, tutti i parenti delle vittime, è che, nonostante tutto, a causa del rinnovo della convenzione, quella tratta è ancora gestita, e lo sarò sino al 2027, dalla Società Ferrotramviaria.

Raggiunto telefonicamente il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, quest’ultimo ha confermato che si è trattato di una proroga tecnica. Nessuna gara d’appalto, infatti, è stata indetta. Il Presidente ha asserito che, anche qualora quest’ultima ci fossa stata, non essendoci alcuna condanna definitiva nei confronti della suddetta società, quest’ultima ben avrebbe potuto parteciparvi e aggiudicarsi la nuova gara.

Inoltre, nel prosieguo della puntata, il giornalista Mario Giordano ha ulteriormente specificato che, secondo le indagini espletate, la società Ferrotramviaria ha ricevuto dalla Regione Puglia 180.000.000 di Euro, di cui 104.000.000 sarebbero dovuti essere utilizzati per la sicurezza. Tuttavia, il conduttore ha rappresentato che, secondo l’accusa, solo 7.000.000 di Euro sono stati destinati a tal fine mentre, i restanti 97.000.0.00 sono stati spartiti tra i soci della già citata società.

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