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LA TECNO CADE NELLE PROVOCAZIONI E FINISCE KO

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Peccato! Peccato per il risultato finale, peccato per come sia finito il match, peccato che a deciderlo sia stato un episodio mal gestito dal duo arbitrale.
E’ la sintesi di TecnoSwitch Basket Ruvo – Olimpica Basket Cerignola, ovvero tra la formazione bianco-azzurra in cerca di punti per risalire la corrente opposta alla prima della classe.
Ne è venuta fuori una sfida molto godibile e spettacolare, gli attacchi a primeggiare sulle difese, con gli ospiti a far la lepre prima di essere riagganciati e del fattaccio che ha deciso di fatto la partita in favore dei giallo-blù.
Non si ferma la capolista dauna che vince 87-79 in terra ruvese e si gode il primato consolidato.
La gara dei ruvesi è generosa, a tratti da applausi, ma nella fase centrale del match la fatica si fa sentire e si soffrono le alte percentuali realizzative degli avversari. Poi il cuore, la grinta rimette il tutto sui binari dell’equilibrio, prima della tripla di Panaggio con conseguente insulto alla panchina ruvese. L’episodio è sfuggito al duo arbitrale che anzi poco dopo ha fischiato un tecnico alla panchina gettando nel vortice delle proteste i bianco-azzurri. Ne è nato un pesante faccia a faccia in diverse zone del campo, con lite tra i dirigenti al tavolo, entrambi allontanati dagli uomini in grigio.
Morale della favola, Ruvo si spazientisce ed esce mentalmente dalla partita, mentre il “provocatore” Panaggio continua il suo match, segna , continua a provocare e torna a casa con i punti in saccoccia, offuscando un successo comunque meritato dalla sua squadra.
Peccato, dunque, soprattutto perchè gli arbitri avevano una buona occasione per trasmettere un buon messaggio anche ai tanti ragazzi che guardavano la partita sugli spalti e che hanno visto tutelato un cestista in gamba, ma inqualificabile sul piano morale.
Peccato, anche per un’altra annotazione: la tradizione cestistica ruvese ormai è scomparsa e il fatto che numericamente gli ospiti fossero in quantità numerica maggiore rispetto ai ruvesi è un dato sul quale occorre riflettere.
Sarà solo colpa dei regolamenti?
Il match vive di un primo quarto equilibrato, difese assenti con Sierra da una parte e Castoro dall’altra, liberi di fare quello che vogliono. Alla TecnoSwitch non vengono fischiati falli, mentre Truvillon e Vuovolo chiudono il quarto con due falli commessi a testa (21-19 al 10′).
Nel secondo quarto, Ruvo mette in evidenza il miglior Di Salvia della stagione, forte fisicamente, lucido in attacco, capace di trascinare i propri compagni di squadra. Lentamente Cerignola infila un parziale di 9-0 che al 17′, 28-34, segna di fatto la fase centrale del match. Castoro trova il canestro da ogni posizione, mentre sotto le plance, dopo un grande avvio, Ruvo comincia a concedere troppi rimbalzi agli avversari (35-43 al 20′).
 
Al rientro dagli spogliatoi, Picuno non riesce a fare la differenza, anzi complica la vita ai ruvesi quando gli viene inflitto un tecnico che allunga l’agonia bianco-azzurra. Cerignola vola sul +15 e il match sembra di fatto chiuso, soprattutto perchè Panaggio e Castoro sono immarcabili dal perimetro, 39-54 al 25′. La Tecno non si arrende e grazie alle triple di Di Salvia, Sierra e Arbore riesce a rientrare in partita fino al 57-63 del 30′.
L’ultimo periodo non è adatto ai deboli di cuore. Ruvo completa la rimonta al 34′, 71-68, e sembra avere in pugno il match. Ma sul risultato di parità, 71-71, Panaggio segna da 3pt., apostrofa la panchina ruvese che viene condannata paradossalmente con un fallo tecnico. Ne nasce una bagarre che a stento viene sedata dai due arbitri.
La Tecno cade nella rete delle provocazioni e non riesce a ribaltare più il parziale. Il match termina tra la rabbia dei locali col punteggio di 79-87.
 

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