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LA STORIA DI GIUSEPPE CASSANO, ALFIERE CON LA BICI SOTTO AL BRACCIO

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C’è anche il ruvese Giuseppe Cassano nell’elenco dei 28 giovani italiani che hanno ricevuto la nomina di “Alfiere della Repubblica”. Un modo straordinario per festeggiare il 16esimo compleanno di un ragazzo che, in tempi di lockdown, ha saputo cogliere l’essenza della rete solidale e di mettere a disposizione del prossimo la propria passione.

E’ stato premiato per l’impegno con cui ha partecipato alla rete di solidarietà che ha consentito di rafforzare i presidi medici e gli strumenti di protezione nella prima fase della pandemia, quando questi presidi erano particolarmente carenti. Ha lavorato giorno e notte, ed è riuscito a produrre, con la sua stampante 3d, 300 supporti per visiere di protezione, poi utilizzati dal personale medico e infermieristico.

Si è affacciato alla rete solidale grazie allo spirito intraprendente della professoressa Antonia La Grasta, insegnante di vita e di italiano. Ha creduto nelle potenzialità del ragazzo ed è riuscita a toccare le corde giuste del di riuscire Istituto Tecnico Galileo Ferraris di Molfetta: “E’ grazie a lei se ho cominciato un progetto che mi ha condotto sino al Quirinale. Non avevo assolutamente idee delle dimensioni del mio impegno. Ho lavorato notte e giorno per sentirmi utile e fare qualcosa di positivo per i medici e gli infermieri della mia provincia. Ho utilizzato la mia stampante 3d e lo spirito della rete solidale è stato decisivo nello spingermi a non mollare”.

Informatica e biciclette le sue passioni: più volte campione regionale nelle rispettive categorie di ciclocross, Giuseppe è davvero ragazzo encomiabile che fa dello studio la sua arma vincente: “Riesco a coniugare le due passioni. Costruisco pezzi per la mia bici, cerco sempre di fare qualcosa che mi porti a unire informatica e ciclismo”.

Alfieri della Repubblica sono i giovani che nel 2020 si sono distinti “per l’impegno e le azioni coraggiose e solidali, e rappresentano, attraverso la loro testimonianza, il futuro e la speranza in un anno che rimarrà nella storia per i tragici eventi legati alla pandemia”: “Ci teniamo a dedicare questo premio alla professoressa La Grasta che ha fatto l’impossibile per far avverare questa idea e questo sogno di Giuseppe. Poi da lassù qualcuno ci ha messo la mano per far sì che tutto andasse bene”, racconta un emozionato papà Arcangelo.

Il sindaco di Ruvo di Puglia ha ringraziato pubblicamente il giovene Giuseppe Cassano insignito questa mattina dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell’attestato onorifico di Alfiere della Repubblica: “Voglio ringraziare Giuseppe per avere messo la sua passione e la sua intelligenza al servizio della comunità e per aver dato lustro alla nostra città portandola all’attenzione dei media nazionali per una bella ragione. È questa la Ruvo che ci piace: ingegnosa, curiosa del futuro, ma sempre solidale e disponibile a rimboccarsi le maniche per il bene comune”.

“Ho appreso la notizia – afferma Giuseppe – da un amico che mi ha mandato il link dell’agenzia Ansa. Ho provato un’emozione e una gioia indescrivibili, un momento che mi ha reso davvero fiero di questa nazione”.

Periodo di pandemia che gli ha regalato questa grande gioia, ma lo ha privato di molte altre cose: “Sicuramente lo studiare a distanza penalizza noi giovani. Il fatto di dover apprendere a distanza ci priva della manualità e della possibilità di apprendere molte più cose”. Con l’attestato sotto al braccio è pronto a tornare in sella alla sua bicicletta.

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