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La Saulle Impianti srl e la Tecnocostruzioni s.a.s. presentano il libro “L’impresa delle imprese”

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Quando ammiriamo imponenti chiese, palazzi nobiliari, strade, castelli, piazze, dovremmo pensare alle tante mani, provate dal duro lavoro, che li hanno edificati; dovremmo pensare alle menti di coloro che li hanno progettati.

La storia, la bellezza artistica e architettonica di una città è intessuta anche del sudore, della forza, della tenacia di coloro che hanno contribuito ad alimentarle progettando, costruendo e una pagina importantissima della storia urbanistica di Ruvo di Puglia è stata scritta dagli operai e dagli imprenditori che hanno eseguito i lavori di riqualificazione di due storiche Piazze della città.

L’esecuzione di questi lavori è stata la grande opera di tre imprenditori e degli operai che lavorano per loro:  Orazio Saulle, amministratore unico dell’impresa “Saulle Impianti srl”; Giuseppe Scardigno, amministratore dell’impresa “Tecnocostruzioni s.a.s.” e Salvatore Tumolo, titolare dell’impresa “E.S.I. di Tumulo S.”.

Una voce a loro, ai principali protagonisti di questa impresa, è stata data da Paolo M. Pinto, direttore di Ruvesi.it e Ruvesi.it News nonché titolare dell’Agenzia di Comunicazione “Double P Communication”, autore del libro “L’impresa delle imprese – Lavori di riqualificazione delle Piazze Matteotti e Cavallotti”, voluto fortemente da Orazio Saulle e Giuseppe Scardigno.

Il libro sarà presentato venerdì 20 maggio 2016, ore 19.00, nell’ Aula Consiliare “Sandro Pertini” di Palazzo Avitaja a Ruvo di Puglia. All’incontro, moderato da Flavia Fiore, oltre all’autore e ai tre imprenditori, parteciperanno Vito Nicola Ottombrini, sindaco di Ruvo di Puglia; Caterina Montaruli, assessore LL.PP; l’architetto Maria Antonietta Curci, Direttrice dei Lavori e l’ing. Gildo Gramegna, Direttore Area 8.

Pinto, attraverso un accurato impiego delle fonti, ha non solo ricostruito tutte le fasi dei lavori che hanno interessato le due Piazze, ma, con uno stile sobrio e fluido, ha descritto con vivacità tutto il microcosmo che si è sviluppato intorno a questa opera, un piccolo mondo composto dal battagliero “Comitato del No”, dagli spettatori quotidiani dei lavori, dai commercianti e dai ruvesi che hanno dovuto cambiare le proprie abitudini.

Ma un momento particolarmente emozionante è quello relativo alla interruzione dei lavori per i ritrovamenti dei pozzetti in Piazza Matteotti prima, e per la rottura della fogna bianca e delle antiche zanelle in Piazza Cavallotti in seguito. E scrivere che è emozionante non è un’esagerazione. Perché la gioia di aver scoperto le cisterne si scontra contro l’avvilimento di essere accusati di contribuire a distruggere le tracce del suo passato (e lo sa bene un operaio, Giovanni, quando il figlio di 7 anni Luca lo accusa di voler cancellare la storia della città) e il timore di non consegnare i lavori nei tempi prefissi.

Ma loro sono riusciti e a consegnare i lavori e a non cancellare le tracce del passato di Ruvo di Puglia (lo stesso Luca chiederà a suo padre “Papà, ma tu l’hai vista la storia?”).

L’appuntamento è per venerdì alle ore 19.00!

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