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LA PROTESTA DEI GENITORI DEGLI STUDENTI DEL “SYLOS” DI TERLIZZI: “MEZZI NON SUFFICIENTI”

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Interior of a public bus transport

La situazione dei trasporti scolastici di linea è diventata ancor più preoccupante dal momento in cui non ci sono mezzi sufficienti per consentire una capienza adeguata ai dispositivi di distanziamento Covid che valgono a scuola ma a quanto pare non negli autobus di linea. Questo denunciano i genitori del liceo Sylos di Terlizzi, polo liceale che ha sei indirizzi diversi e un’utenza cospicua. “I nostri ragazzi – denunciano i genitori – hanno il diritto di viaggiare in sicurezza e di avere fermate dedicate da e per il liceo. Non esistono segnaletiche, capannine, cartellonistica oraria, né fermate certe. I ragazzi che partono da Ruvo non hanno una fermata adeguata che porti loro al liceo o nei pressi. Stessa cosa da Terlizzi a Ruvo. Si ritrovano spesso a vagare alla ricerca di una fermata dove prendere l autobus meno pieno o che si fermi (addirittura)”.


“I ragazzi inscritti – proseguono – al Sylos sono 198 provenienti da Ruvo e così come in passato gli studenti fuori sede ed i loro genitori hanno palesemente combattuto per avere fermate sicure presso il liceo scientifico di Ruvo, stessa cosa  l’ utenza ruvese chiede alla gestione e ferrotranviaria per i suoi ragazzi. Insomma viaggiare sicuri, con fermate certe e adeguate e non asfalto stradale (come nel caso della fermata al civico 161 dell estramurale Scarlatti) nei pressi di via Volta, indicazioni e cartellonistica oraria non è chiedere l’impossibile ma civiltà e buon senso in un paese in cui le contraddizioni non mancano”.

Il polo liceale Sylos-Fiore di Terlizzi raccoglie tantissimi studenti provenienti da Corato, Ruvo, Bitonto, Mariotto, Palombaio, Molfetta. “Proprio per questo – afferma il dirigente scolastico del Sylos di Terlizzi, prof.ssa Annamaria Allegretta – il problema del trasporto pubblico è stato da me personalmente segnalato sia alla STP sia alla Ferrotramviaria. Sopratutto nell’attuale situazione emergenziale è assolutamente indispensabile intensificare il numero delle corse scolastiche, analogamente a quanto mi risulta essere stato fatto per le corse di linea dedicate ai lavoratori sulla tratta Ruvo-Bari, intervenendo sui contratti in essere con le aziende di trasporto.  A quanto riferiscono i vertici della STP, il Ministero dei Trasporti dovrebbe provvedere a stanziare per ogni singola Regione le risorse aggiuntive necessarie all’implementazione dei servizi. Che ciò corrisponda al vero oppure no, è necessario, in ogni caso, che gli uffici competenti della Regione Puglia ovvero della Città Metropolitana di Bari attivino al più presto un monitoraggio dei bisogni presso le scuole allo scopo di individuare le esigenze concrete e attuali di ogni singola tratta affinché possa essere opportunamente intensificata. Ritengo che un servizio pubblico che voglia essere di qualità non possa permettersi di lasciare nel disagio i propri utenti”.

“Sarò totalmente a fianco delle famiglie dei miei studenti pendolari in tutte le iniziative che saranno messe in campo per affermare il diritto all’istruzione e alla libertà di scelta educativa delle famiglie”, conclude.

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