LA MOZIONE DI ORAZIO SAULLE PER IL CONSOLIDAMENTO STRUTTURALE DI PALAZZO AVITAJA

In merito alla stato attuale di Palazzo Avitaja, Orazio Saulle, consigliere comunale di minoranza, ha presentato una mozione, con l’obiettivo di accelerare l’iter burocratico e fare un intervento definitivo per la residenza municipale.

Da parecchi anni, Palazzo Avitaja, sede del Municipio del comune di Ruvo di Puglia, – scrive Saulle – non è oggetto di interventi di manutenzione straordinaria o di risanamento conservativo, visto lo stato di degrado in cui versano alcune zone dello stesso, che nel tempo. Ciò ha fatto sì di rendere inagibili tutti gli ambienti posti al secondo piano, atteso che si è dovuto procedere al trasferimento degli uffici tecnici prima e successivamente di quelli economico-finanziari. Inoltre, con nota in entrata alla Regione Puglia Prot. A00064/15/1/14, n° 1489 del 15 gennaio 2014, il Comune di Ruvo di Puglia avanzava richiesta di contributo per il MIGLIORAMENTO SISMICO, dell’edificio denominato PALAZZO AVITAJA destinato a MUNICIPIO – UFFICI PUBBLICI COMUNALI, ubicato in Piazza Matteotti, n° 13, nel Comune di Ruvo di Puglia (ALLEGATO 1), allegando il Progetto preliminare dell’intervento previsto, fatto redigere nel frattempo dall’Ufficio Tecnico con la collaborazione di consulenti esterni. Dalla lettura e dalla visione delle foto inserite nella RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA, del progetto preliminare, si può tranquillamente evincere che fin dal gennaio 2014, lo stato degli ambienti interessati a criticità strutturali era ben evidente, e già in stato di avanzato degrado. Con nota AOO_073 – 29/01/2015 – 0000294 del 29 gennaio 2015, la Regione Puglia chiedeva al Comune di Ruvo di Puglia di Confermare l’interesse ad eseguire l’intervento inserito nella graduatoria di cui all’Allegato B DGR 727/2014. Con nota Prot. 5410 del 11 marzo 2015 il Comune di Ruvo di Puglia, confermava la RICHIESTA DI CONTRIBUTO, e di tutti i dati già inviati in precedenza“.

Alla data odierna lo stato di fatto degli ambienti in copertura ed al secondo piano, risultano, da sopralluoghi e contraddittori con i tecnici comunali, in uno stato di grave avanzato degrado. La precarietà della struttura, potrà sicuramente peggiorare in funzione della futura stagione invernale e per la impossibilità di reperire fondi immediatamente disponibili per un intervento radicale. Un mancato intervento potrà determinare anche una eventuale totale inagibilità dell’intero immobile, Sede Storica del Municipio del Comune di Ruvo di Puglia, ed immobile di assoluto valore storico, artistico, culturale, nonchè espressione della Municipalità.

La richiesta di finanziamento – prosegue Saulle – avanzata dal Comune di Ruvo di Puglia di cui all’OCPDC N° 171 del 19 giugno 2014 (annualità 2013) è DGR 727/2014 è stata ritenuta ammissibile ma non finanziabile per esaurimento fondi disponibili. Ad oggi, attesa l’urgenza degli interventi ad effettuarsi, non risulta finanziato nessun altro tipo di intervento teso ad eseguire lavori di miglioramento strutturale e/o manutenzione straordinaria, e si può tranquillamente stimare l’entità dei lavori in oltre € 1.000.000,00, considerato il quadro economico di progetto preliminare. Vista l’esiguità delle risorse finanziarie dell’ente nell’ambito nel Bilancio Comunale il Consiglio Comunale del Comune di Ruvo di Puglia, impegna la Giunta Comunale e i settori di competenza, ad attivare nel più breve tempo possibile le procedure di gara ai sensi dell’articolo 183, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, “col criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”, considerato ormai non più procrastinabile l’intervento di miglioramento strutturale di Palazzo Avitaja, alla luce della estrema precarietà delle strutture edilizie in copertura e al secondo piano, e a tutela dell’incolumità del personale dipendente e di tutta la cittadinanza“.

Col criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa significa che, come accaduto in altre parti d’Italia, i lavori potrebbero essere realizzati da coloro che si fanno promotori di un intervento a costi dilazionati nel tempo. A bilancio la somma sarebbe irrisoria, anno dopo anno, per le casse comunali e nel frattempo si salverebbe la storicità di un Palazzo importante per la nostra città. La mozione è stata firmata anche da altri quattro consiglieri di minoranza: Antonello Paparella, Giovanni Mazzone, Piero Paparella e Damiano Binetti. 

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