La lezione di vita di Luca Mazzone agli studenti delle scuole medie di Ruvo di Puglia

“Credi in te stesso perché nessuno lo farà per te”, “Chi vuole essere come Luca Mazzone, deve essere un leone!”, “Luca Mazzone sei il nostro campione!”.
Rime colorate, disegni e slogan hanno espresso l’entusiasmo dei ragazzi delle scuole medie “Cotugno – Carducci – Giovanni XXIII” quando hanno incontrato, ieri pomeriggio, il campione paraolimpico Luca Mazzone.
Medagliere ricco e prestigioso quello dell’atleta terlizzese di nascita e ruvese per amore di Mara Ribatti. Un medagliere conquistato col sudore, con la fatica e la determinazione ma non con il sacrificio perché “ragazzi, quando amate una cosa, volete raggiungerla, non sentite il peso delle azioni che intraprendete per perseguire il vostro obiettivo” ha sottolineato Mazzone.
L’Auditorium del plesso “Cotugno” era gremito di ragazzi, genitori, docenti, tutti attratti da quell’uomo dalla voce mite ma dal carattere leonino, che ha risposto alle domande di alcuni ragazzi sulla sua vita sulla sua carriera. In prima fila, accanto alla Dirigente Scolastica Lucia Sallustio, sua moglie Mara e il figlioletto Josef.

Su un monitor passavano, intanto, immagini di repertorio delle sue vittorie alle Paralimpiadi 2016 a Rio de Janeiro, testimonianza del valore di questo sportivo. Mazzone ha ricordato sia i momenti antecedenti l’incidente “fatale” che vorrebbe cancellare per non far soffrire i suoi, sia i momenti successivi, quando vide Luca Pancalli in azione, quando decise di dedicarsi al paraciclismo o handbike perché il nuoto non alimentava più il suo fuoco. Tra i suoi prossimi impegni c’è il Sudafrica 2017, campionato nel quale dovrà difendere coi denti le sue maglie e medaglie da “quei cattivoni degli americani!” ha scherzato Mazzone.
L’atleta poi è molto sensibile all’educazione sportiva, che cura il corpo e la mente e che dovrebbe essere valorizzata aprendo nuove palestre, possibili vivai di talenti. L’incontro è stato suggellato da un regalo dei ragazzi al campione: una maglia sportiva coi loghi delle tre scuole medie, a sottolineare il legame che l’atleta ha con le nuove generazioni.
Al regalo si è aggiunta una sorpresa organizzata dal prof. Luigi Sparapano e la dirigente scolastica Sallustio: l’incontro con don Paolo Malerba, missionario terlizzese in Kenya, che ci teneva a conoscere il campione.
Incontro simbolico perché si sono incontrati due “missionari” di vita: uno che annuncia un messaggio di speranza, determinazione, impegno; l’altro un messaggio di pace, di giustizia laddove non c’è, laddove mancano quei beni che passano inosservati ai nostri occhi tanta è l’abitudine a possederli. Ma la Sallustio non ha mancato di ribadire l’appoggio della scuola, come fatto in precedenza.
Un selfie collettivo col campione ha concluso un incontro che, a dire il vero, è stata una lezione di vita.

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