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LA GRANDE SFIDA DELLA “COTUGNO-CARDUCCI-GIOVANNI XXIII”: L’ERA DIGITALE

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Avviarsi verso l’isola del digitale è un viaggio che implica un cambiamento radicale da parte di tutte le componenti dal mondo scolastico. Significa dirigersi verso un nuovo mondo magari complicato da interpretare solo per le generazioni che non sono nate e cresciute avvolte da pc, smartphone e altre diavolerie digitali.


Per coloro che sono nati nei primi decenni, la storia è differente: leggere, studiare attraverso dispositivi digitale è un gioco assai gradevole che potrà avere un influsso positivo anche sui più distratti che, magari, strizzeranno l’occhio ai dispositivi informatici.

La grande sfida della “Cotugno-Carducci-GiovanniXXIII” non è cominciata ai tempi del Covid-19, ma era stata già avviata, con la formazione di due prime classi contraddistinte da tale indirizzo. Per la scuola e non solo, il Covid-19 ha rappresentato un punto di non ritorno. Adesso il vento spinge l’imbarcazione verso l’approdo definitivo in un mondo che rivoluzionerà quello della formazione scolastica. Un Apple Tv al posto della solita lavagna, un I-Pad e un quadernone per gli appunti tra l’occorrente scolastico da portare a scuola. Rete, connessione, accesso remoto, ma soprattutto digitale tra le nuove terminologie di questa nuova fase della “Cotugno-Carducci-Giovanni XXIII”.

In prima persona abbiamo avuto modo di conoscere in maniera approfondita i passaggi di questa trasformazione. Ci ha colpito l’entusiasmo con cui i tre ragazzi, Sophie, Rosanna e Vincenzo, si sono occupati di presentarci le potenzialità della scuola digitale. Con grande semplicità ci hanno mostrato la semplicità con la quale utilizzano le app archiviano e catalogano i quadernoni, sfogliano i libri, ascoltano gli audiomessaggi per perfezionare la propria pronuncia, scrivono sfruttando le potenzialità del touchscreen. Manca il cartaceo, per buona pace della schiena che deve reggere i vari pesi, ma col proprio dispositivo elettronico si cresce anno dopo anno e si archivia tutto il proprio sapere.

Semplicità di interconnessione, codici che bloccano le app futili appena si arriva in classe. La scuola si è dotata di ben 40 ipad che verranno messi a disposizione delle famiglie con reddito basso che si iscriveranno alle classi prime dell’istituto. Saranno ben 216 gli studenti che si tufferanno in questa nuova avventura. I docenti avranno un ruolo chiave in questa era digitale: durante le lezioni potranno tenere sotto controllo tutti gli I-pad attraverso un sistema remoto.

Sì, l’era digitale è appena cominciata.

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