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LA GIORNATA MONDIALE DELLO SPORT AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

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Oggi si celebra la Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace.


La data è stata scelta ricordando l’inaugurazione dei primi Giochi Olimpici, nel 1986 ad Atene,  per esaltare il potere dello sport nel guidare il cambiamento sociale, unire le persone e promuovere una cultura di pace.

Quest’anno, però, la ricorrenza cade in un momento in cui il mondo è sconvolto da una emergenza sanitaria globale, quella del Covid-19. Pandemia che ha costretto a spostare le Olimpiadi di Tokyo del 2020 al 2021.

Ma, essere bloccati in casa non significa non poter fare attività sportiva. A dimostrarcelo sono i tantissimi atleti che, in questi giorni, stanno pubblicando sui vari profili social come allenarsi nella propria abitazione.

Dobbiamo essere distanti, ma possiamo essere uniti“, come detto dal Ministro per le politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora.

Lo sport abbatte barriere mentali, culturali e generazionali. Avvicina persone, paesi, popoli e rende liberi. Lo sport ha l’incredibile potere di creare speranza dove c’è disperazione. A sostenerlo era Nelson Mandela ai Laureus World Sports Awards nel 2000:

“Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ispirare, di unire le persone in una maniera che pochi di noi possono fare. Parla ai giovani in un linguaggio che loro capiscono. Lo sport ha il potere di creare speranza dove c’è disperazione. È più potente dei governi nel rompere le barriere razziali, è capace di ridere in faccia a tutte le discriminazioni.

Gli eroi che sono vicini a me sono un esempio di questo potere. Sono valorosi non solo in campo, ma anche nelle loro comunità, locali ed internazionali. Sono campioni, e meritano di essere mondialmente riconosciuti come tali. (…)

La loro eredità sarà quella di lasciare un mondo dove le regole del gioco sono uguali per tutti, e il comportamento è guidato dal fair play e dalla grande sportività”.  

L’edizione di quest’anno è dedicata alla salute, derivante da una corretta pratica sportiva e ad incoraggiare alla solidarietà, collante principale di aggregazione per accrescere la cooperazione e lo spirito di squadra.

Toccanti le parole di Papa Francesco, che ha ricordato la ricorrenza:

“In questo periodo, tante manifestazioni sono sospese, ma vengono fuori i frutti migliori dello sport: la resistenza, lo spirito di squadra, la fratellanza, il dare il meglio di sé. Dunque, rilanciamo lo sport per la pace e lo sviluppo”.

 

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