Sport

LA CRIFO WINES MAI IN PARTITA A PESARO, COACH RAJOLA: “IN CAMPO DOBBIAMO AVERE UN ATTEGGIAMENTO DIVERSO”

In un campionato che si disputa su 38 giornate e così equilibrato, non può spaventare un verdetto della terza giornata. Ma bisogna prenderne atto e lavorare per far sì che l’ultimo posto in solitudine dopo 120’ venga al più presto cancellato. La tabella di marcia non diceva nulla di diverso, forse, dei passivi inferiori c’era da attenderseli soprattutto nella prima in casa contro Brindisi. E’ finita 86-71 la sfida di Pesaro contro la Victoria Libertas, gara storica, palazzetto straordinario, ma Crifo Wines sconfitta e danni limitati nell’ultimo quarto con i padroni di casa proiettati al turno infrasettimanale di mercoledì. Squadra di coach Rajola senza Tommy Laquintana, ma arida dal punto di vista offensiva tanto da mettere a referto solo 10 punti in 13’. Nel frattempo i locali erano scappati via sul +26, 34-8, che davvero ha schiantato i ruvesi.

Biancoazzurri che al pronti via erano saliti 5-2, ma un parziale biancorosso di 17-0 ha complicato i piani agli ospiti. Azioni corali delle Vuelle: a canestro ci vanni De Laurentis, Miniotas e Fainke. Ruvo che chiude con soli otto punti totalizzati in dieci minuti.

Dal punto di vista della tenuta mentale riemergono i limiti della prima giornata, quando alla prima spallata, la Crifo Wines non seppe reagire. Anche qui, al primo Gran Premio della Montagna, per usare una metafora ciclistica, Pesaro in fuga e addio buone intenzioni in terra marchigiana. Anumba segna il canestro della doppia cifra, con Pesaro che non rinuncia a correre, ad essere aggressiva in difesa. Tocca il +28 la squadra di casa al 15’, 39-28, con il canestro di Tambone.

Al Vitifrigo Arena è tutto più semplice per i padroni di casa che amministrano il vantaggio accumulato per il resto della gara. Finisce 86-71 con i biancoazzurri ormai proiettati al turno infrasettimanale di mercoledì quando alle 20.00 al PalaFlorio arriverà l’altra neo-promossa del campionato, Mestre che di vittorie ne ha già fatte due in questo campionato.

Deluso coach Rajola nel post-partita: “Abbiamo ricucito un gap che è stato molto più ampio in tutta la partita. Potrei provare a inventare qualcosa di più ma il problema è l’atteggiamento. Non posso accusare il gruppo di scarso impegno, perché lavorano tantissimo tutti i giorni. Ma non siamo stati all’altezza di questa partita per tutti i 40’ e il problema non sta solo nella difesa o solo nell’attacco. Dobbiamo fare in campo quello che prepariamo in settimana. Non ci riusciamo e poi facciamo tantissima fatica. E’ vero che Pesaro ha tirato con il 50% dal tiro da tre punti: ha fatto 8/16, mentre noi 1/12. E’ chiaro che un paio di triple in più ci avrebbero tenuto a contatto con loro e proiettato a un’altra gara dopo l’intervallo. Ma il concetto è che se li lasciamo giocare in questo modo diventa tutto più facile. Con Forlì che aveva molta più qualità siamo riusciti a stare a contatto per 40’, mentre oggi è andato davvero tutto storto”.

Poi il tecnico abruzzese parla di Tommy Laquintana: “Sicuramente ci è mancato, ma non possiamo fare una prestazione del genere e non combattere per 40’. Tommy ci manca senz’altro ma il nostro atteggiamento deve essere diverso. Potrebbe rientrare la prossima settimana, ma se vogliamo muovere la classifica dobbiamo essere più impattanti difensivamente e offensivamente parlando”.

Poi risponde a chi gli chiede se sono mancati gli stranieri nella sfida con Pesaro: “Onestamente ci è mancato qualsiasi cosa. Ribadisco il concetto degli errori al tiro, sia da tre punti che quando abbiamo avuto l’opportunità di avere tiri puliti. Abbiamo dato loro ancor più fiducia e questo è inaccettabile”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *