La coalizione a sostegno di Santi Zizzo: “La favola dell’avanzo di gestione”

Nota della colazione civica a sostegno di Santi Zizzo sindaco.

Rendiconto 2020…un file .pdf che tutti possono consultare nella sezione bilanci del sito web del comune di Ruvo. Il groviglio di numeri e sigle non rende l’idea di come è andata la gestione contabile e amministrativa dell’ente quanto piuttosto la relazione sulla gestione, che è un documento allegato al rendiconto. In fondo, la trasparenza dell’attività amministrativa, ossia il dovere di rendere noti i risultati raggiunti, si realizza anche attraverso questi documenti ufficiali, capaci di far conoscere le più importanti attivitá che un comune ha portato a termine in un lasso di tempo.

Orbene il 2020, a dispetto di chi lo ha enfatizzato, è stato un altro anno buio, perché il bilancio comunale si é chiuso ancora con un disavanzo di amministrazione pari a € 1.497.841,86. Il motivo principale di questo risultato negativo sta nella incapacità dell’ente di incassare i propri crediti. L’attuale normativa contabile, che ha fatto tremare i conti di molte amministrazioni pubbliche sin dal momento della sua introduzione, dal 2015, costringe ad accantonare in un fondo risorse tanto più consistenti quanto più i crediti risultano incerti nel loro realizzo. La regola é che se un ente è bravo e solerte ad incassare i propri crediti, ha meno possibilità di accumulare un disavanzo rispetto ad un comune che, benché dotato di adeguate professionalità, non è in grado di recuperare prontamente i propri crediti, se non ricorrendo ed alimentando interminabili e costosissimi contenziosi giudiziari. Risorse che potrebbero essere spese per offrire servizi alla collettivitá restano congelate soltanto perchè una massa considerevole di crediti non viene incassata.

L’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE

Dal risultato di amministrazione, che riflette anche della gestione degli anni precedenti, il documento da anche contezza di un risultato di gestione – che è cosa assai diversa – e che è da anni positivo. Dire che un comune ha registrato un avanzo di gestione (che non tiene conto della gestione storica) vuol dire che rispetto alle previsioni di entrata, comprese quindi le somme derivanti dalle entrate tributarie (l’IMU, per esempio) il comune di Ruvo non ha speso nel 2020 € 1.723,582, realizzando un avanzo di gestione. Un ente virtuoso dovrebbe spendere tutto quello che si propone di prelevare dalle tasche dei cittadini, tutto ció che si prefigge di incassare per fitti e altre entrate, oltre quanto lo Stato gli trasferisce: che bisogno ci sarebbe di prelevare più ricchezza dai contribuenti senza poi destinarla al soddisfacimento dei bisogni della collettività? Gli enti pubblici non sono Spa che devono fare utili da distribuire agli azionisti; nei comuni i cittadini sono chiamati a contribuire limitatamente alle spese che l’amministrazione si prefigge di sostenere (quelle del bilancio di previsione) e gli amministratori pubblici, a rendiconto, dovranno dimostrare di aver speso esattamente tutte le risorse stanziate e per le finalità dichiarate nel bilancio di previsione. Basti pensare che nel 2020 risultano stanziate in bilancio risorse pari a €  22.655.702,30 da destinare a spese per investimenti a fronte dei quali sono stati accertati solo € 1.748.951,78:  dimostrazione della scarsa propensione dell’ente a realizzare gli obiettivi che si prefigge e nello specifico a concretizzare i suoi propositi di investimento.

Ciononostante, l’irrefrenabile voglia di spendere non ha fermato la nostra amministrazione: il 2020 sembra sia stato un anno dedicato al patrimonio immobiliare comunale, alle nostre strade, agli edifici pubblici, ecc… La contraddizione di fondo sta nel fatto che quasi tutte le risorse necessarie per prendersi cura del “mattone comunale” – sono state acquisite attraverso il ricorso all’indebitamento esterno, mutui che la Cassa Depositi e Prestiti ha concesso nel 2020 per complessivi € 1.884,112,00, addirittura il doppio dei debiti contratti complessivamente dal comune nei tre anni precedenti!

I CONTI NON TORNANO NEL BILANCIO COMUNALE

Insomma, i conti non tornano affatto nel bilancio comunale: un’amministrazione bloccata nella spesa a causa della persistente limitata capacità di incassare i propri crediti, abile a realizzare un avanzo di amministrazione solo perché non riesce a spendere quanto si prefigge e per giunta con una spiccata propensione ad indebitarsi (e ad indebitarci), ora più che mai.

Chiediamoci allora….il buco nel bilancio è veramente faccenda del passato? Oppure il vero grande buco sta per realizzarsi adesso?

articolo di @ruvesi.it

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