La Cantina di Ruvo di Puglia tra le 120 principali realtà vitivinicole italiane: realtà in forte crescita all’estero
Un riconoscimento che premia un percorso di crescita, investimenti e valorizzazione del territorio. La Cantina di Ruvo di Puglia entra nella classifica delle 120 principali realtà vitivinicole italiane pubblicata dall’inserto L’Economia del Corriere della Sera, posizionandosi al 118° posto. Un risultato che conferma il ruolo della storica cooperativa pugliese nel panorama enologico nazionale.
Secondo i dati riportati nella graduatoria, la Cantina di Ruvo di Puglia ha registrato un fatturato di poco superiore agli 11 milioni di euro nell’annualità di riferimento, confermandosi tra le aziende vitivinicole italiane capaci di distinguersi per solidità e prospettive di sviluppo. Un grande orgoglio per il presidente Sebastiano Marinelli, per il direttore Emanuele Saccotelli, per i soci e per tutti i dipendenti di questa realtà tutta ruvese.
Particolarmente significativo è il dato relativo ai mercati internazionali. La classifica evidenzia infatti una forte crescita delle vendite all’estero, segnale della crescente competitività dei vini Crifo sui mercati internazionali e della capacità dell’azienda di promuovere l’eccellenza pugliese oltre i confini nazionali. Secondo quanto comunicato dalla stessa cooperativa, l’incremento dell’export ha raggiunto il 26,42%, tra i migliori risultati registrati nella graduatoria.
L’inserimento nella classifica rappresenta anche un riconoscimento del forte legame tra la cooperativa e il territorio dell’Alta Murgia, dove Crifo è considerata uno dei principali punti di riferimento nella produzione e valorizzazione del Nero di Troia, vitigno autoctono simbolo della viticoltura pugliese. La capacità di coniugare tradizione, innovazione e identità territoriale continua a rappresentare uno dei principali punti di forza della cantina.
Il risultato ottenuto conferma la validità del percorso intrapreso dalla cooperativa, che negli ultimi anni ha investito nella qualità, nella sostenibilità e nell’internazionalizzazione, rafforzando la propria presenza sia sul mercato italiano sia su quello estero. Un traguardo che valorizza non solo la realtà aziendale, ma anche l’intero comparto vitivinicolo dell’Alta Murgia e della Puglia, sempre più protagonista nel panorama enologico nazionale.