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“INDIGESTIONE DA CALZONE”, LA POVERA FINE DEL CARNEVALE RUVESE

Ha fatto “indigestione di calzone”! Si è espresso così il medico della mutua che ha soccorso questa mattina “Mba Biose”, figura che rappresenta il Carnevale ruvese.

L’agonia durata diversi giorni ha dato “i frutti sperati” da sua moglie la Quarantana.

Nel corso del Giovedì Grasso i ristoratori associati alla “E.A.T. Confcommercio” hanno dato vita a un calzone da record.

La preparazione è cominciata con la pulizia di ben 150 kg di sponsali a ritmo di risate e lacrime, l’ingrediente principale viene sistemato al meglio per essere cotto e poi mangiato. Il tutto preparato e allestito all’interno del Panificio Cascione grazie alla volontà di Ettore Cascione con la presenza degli chef Francesco Bernocco (U Vecchje Furne), Agostino Gattullo, Lucia Di Bisceglie (Mordi La Mela), Michele Montaruli (Il Capriccio), Alessandro Pellicani (Freestate), Domenico D’Ingeo e Giuseppe Mangione (U Vecchje Furne), Vito Zanni (Panificio Cascione), Francesco Marinelli (La Locanda di Ciacco). Risate ed esperienza da parte dei componenti della rinnovata associazione di ristoratori e cuochi della città rubastina.
Nella lista della spesa anche 12 kg di spaghetti, 10 kg di olive nere denocciolate, 6 kg di filetto di acciughe salate. Conditi da 10 lt di olio evo per il Calzone più lungo di Puglia. Grande attenzione mediatica da parte dei media e soddisfazione degli organizzatori per il successo a base di risate e calzone!
Il tutto ha reso complicata la sopravvivenza di Mba Biose.
foto @Rocco Lamparelli

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