IL SIGNIFICATO DELLA FESTA AGRESTE DELLA MADONNA DELLE GRAZIE IN QUESTO 2026
In occasione della festa agreste della Madonna delle Grazie tenutasi martedì 19 maggio, don Gaetano Bizzoco, padre spirituale del Santuario della Madonna delle Grazie, ha rivolto ai fedeli un messaggio intenso e carico di spiritualità, invitando la comunità a riscoprire il volto autentico di Maria nella vita quotidiana.
Nel suo intervento, il sacerdote ha sottolineato come la Madonna non debba essere percepita come una figura “statica o distante”, ma come una presenza viva e vicina al popolo cristiano, richiamando le parole dell’inno dedicato alla Vergine: “Cara immagine che c’innamora”.
Don Gaetano ha poi richiamato il passo degli Atti degli Apostoli in cui san Paolo invita a servire il Signore “con tutta umiltà, tra le lacrime e tra le prove” (At 20,19), evidenziando come questo rappresenti ancora oggi un insegnamento attuale per ogni credente. Il sacerdote ha esortato i fedeli a non vivere una fede superficiale o di facciata, ma a lasciare che Dio entri concretamente nella quotidianità delle famiglie, del lavoro e delle relazioni.
Particolarmente significativo il riferimento al territorio e al mondo del lavoro: “In questa terra che profuma di lavoro – ha affermato – Maria è come la pioggia abbondante che ristora dopo la siccità”. La Vergine è stata descritta anche come “Arca di Pace”, custode della speranza e punto di riferimento soprattutto nei momenti di difficoltà.
Don Gaetano Bizzoco ha ricordato che la Madonna non elimina le prove della vita, ma accompagna i fedeli nel cammino, indicando con certezza la meta finale: Gesù Cristo. Un messaggio di consolazione e fiducia che ha toccato profondamente la comunità presente alla celebrazione.
La preghiera conclusiva è stata affidata proprio alla Madonna delle Grazie, invocata perché custodisca le famiglie, protegga i frutti della terra e il lavoro delle industrie, diventando “pioggia abbondante nelle siccità dell’anima e stella sicura nelle tempeste del mondo”.