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IL RUVESE VINCENZO COLAPRICE AL CONGRESSO DELLA “UNIÓN DE JUVENTUDES COMUNISTAS DE ESPAÑA”

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Il ruvese Vincenzo Colaprice è intervenuto a Madrid, dal 18 al 21 aprile, in occasione del XIV congresso della Unión de Juventudes Comunistas de España. 

Quattro giorni dedicati al processo storico da cui emerge il momento attuale.

Nella mattinata di sabato 20 aprile, Vincenzo Colaprice, nonché responsabile esteri, ha preso parte alla mattinata e al dibattito in plenaria dei contributi con il sostegno non di maggioranza. I delegati che hanno preso parte all’incontro, hanno affrontato e discusso in merito al  lavoro svolto dalla Unión de Juventudes Comunistas de España nel movimento operaio, nei social network e nei quartieri.

Questo il saluto del ruvese: “Cari compagni, vi porgo i saluti dei comunisti italiani e vi auguro buon lavoro. Italia e Spagna non sono troppo distanti. Le nostre culture e i nostri Paesi si sono incontrati nei secoli e si sono influenzati reciprocamente. Condividiamo le origini della lingua, le tradizioni, il cibo, grazie a quella casa comune che è il Mediterraneo.
Oggi, tuttavia, lo stesso Mediterraneo è una trappola e una fossa comune per quanti provano ad attraversare il mare scappando da guerre, povertà e fame causate dall’imperialismo occidentale. L’Europa che è stata la casa dei diritti civili e sociali e della libertà, è ora totalmente incapace di trovare una soluzione condivisa in modo da evitare le tragedie quotidiane che accadono nel Mediterraneo.
L’inettitudine dell’Unione Europea rischia di diventare una delle principali cause del suo stesso fallimento. Sebbene si tratti di un progetto antidemocratico e capitalista, abbiamo bisogno di parlarne, soprattutto in vista delle prossime elezioni europee. Le destre infatti, secondo i sondaggi, saranno più forti che mai nel prossimo Parlamento europeo. Spagna e Italia conoscono bene i problemi legati alle migrazioni da Africa e Medio Oriente. In Italia la stessa inettitudine mostrata dai governi di centrosinistra e centrodestra ha peggiorato i problemi legati ai flussi migratori, spianando la strada all’avanzata delle destre. Dieci anni di crisi economica e di austerità hanno mutato la percezione popolare, inducendo a credere che migranti, poveri e disoccupati fossero causa della crisi e non che lo fossero invece le banche, il FMI, la BCE o l’UE. In questo modo si è preparato un terreno fertile per l’avanzata delle destre. Non è un caso solamente italiano, ma condiviso specialmente tra i Paesi mediterranei. La nascita di Vox in Spagna richiama la storia italiana della Lega e di altre forze neofasciste.
Non possiamo fermare le destre da soli o divisi. Dobbiamo unirci e incrementare gli sforzi contro le nuove forme di fascismo che emergono nel Mondo. Ottant’anni fa, molti compagni italiani raggiunsero la Spagna per combattere i fascisti e difendere la Repubblica. Comunisti come Luigi Longo, Giuseppe Di Vittorio, Guido Picelli e centinaia di volontari si arruolarono nel Battaglione Garibaldi. Oggi è nostro dovere, come internazionalisti, rafforzare i rapporti tra le nostre organizzazioni e lottare contro l’avanzata del nuovo fascismo in Europa.
Dobbiamo riaffermare la necessità di una Europa giusta, democratica e solidale, non un’Europa per le banche e i profitti, ma un’Europa fatta di popoli, solidarietà e pace.
Dobbiamo lottare nei nostri Paesi per una democrazia reale, che faccia gli interessi dei lavoratori. Dobbiamo combattere contro tutte le eredità del fascismo nelle legislazioni e nelle macchine amministrative statali. Vogliamo lottare assieme, fianco a fianco, da comunisti,
antifascisti e internazionalisti quali siamo.
Questo è il nostro augurio e speriamo, allo stesso tempo, che il vostro congresso possa essere un momento positivo di analisi, dibattito e confronto. Abbiamo bisogno di tutta la vostra passione, tutta la vostra forza e tutta la vostra intelligenza per affrontare le battaglie comuni che ci vedranno impegnati nei prossimi anni.
Buona fortuna compagni. No pasaran!”

 

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