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Il ruvese Nicola Anselmi protagonista alla Shell Eco-marathon: il Team H2politO conquista due podi in Polonia

C’è anche il contributo di un giovane talento di Ruvo di Puglia dietro gli importanti risultati ottenuti dal Team H2politO del Politecnico di Torino alla Shell Eco-marathon Europe & Africa 2026, la competizione internazionale dedicata all’efficienza energetica dei veicoli. Tra i 34 studenti che hanno rappresentato l’ateneo torinese c’era infatti Nicola Anselmi, 25 anni, protagonista insieme ai suoi colleghi di una trasferta ricca di soddisfazioni sul circuito Silesia Ring di Kamień Śląski, in Polonia, dove la manifestazione si è svolta dal 24 al 28 giugno.

La Shell Eco-marathon ha visto confrontarsi 128 squadre provenienti da università e istituti tecnici europei, chiamate a progettare veicoli alimentati a idrogeno, energia elettrica e solare capaci di percorrere la maggiore distanza possibile consumando la minore quantità di energia. Una competizione nella quale non conta la velocità, ma l’efficienza tecnologica e la sostenibilità.

Nonostante le temperature eccezionali, superiori ai 40 gradi, che hanno costretto gli organizzatori a ridurre il numero di giri previsti in gara, il Team H2politO è riuscito comunque a conquistare risultati di prestigio. Il prototipo IDRAzephyrus, alimentato da una fuel cell a idrogeno, ha ottenuto il terzo posto nella categoria Prototipi grazie a un consumo di 812 km per metro cubo di idrogeno. Ottime prestazioni anche per JUNO, Urban Concept alimentato a bioetanolo, che ha chiuso al quarto posto nella gara di efficienza energetica con 237 km per litro e ha conquistato un altro terzo posto nella competizione dedicata alla guida autonoma.

Per Anselmi si tratta del secondo anno all’interno del Team H2politO, esperienza che accompagna il suo percorso nella laurea magistrale in Automotive Engineering al Politecnico di Torino. All’interno della squadra lavora nella divisione Aerodinamica, occupandosi della progettazione e dello sviluppo delle soluzioni aerodinamiche dei due veicoli in gara. Parallelamente sta svolgendo il tirocinio curriculare in Stellantis, nell’area Product Planning.

Per questa edizione della competizione il giovane ingegnere ruvese ha seguito in particolare lo sviluppo della nuova sezione posteriore di IDRAzephyrus, realizzata insieme a un collega. Il progetto ha coinvolto tutte le fasi di sviluppo: dalla progettazione alle simulazioni CFD, passando per i test in pista fino alla realizzazione del componente in fibra di carbonio.

L’edizione 2026 ha rappresentato un importante passo avanti anche dal punto di vista tecnico. Sul prototipo a idrogeno sono stati riprogettati sterzo e componenti meccanici per ridurre il peso e migliorare la stabilità, mentre la nuova configurazione aerodinamica ha aumentato l’efficienza complessiva e ottimizzato il funzionamento della fuel cell. Parallelamente sono stati sviluppati nuovi sistemi elettronici e perfezionati i modelli di simulazione e telemetria, contribuendo a migliorare sensibilmente le prestazioni rispetto allo scorso anno.

Progressi significativi anche per JUNO, che nella gara di consumo è passato dai 199 km/litro dell’edizione precedente agli attuali 237 km/litro. Il veicolo ha inoltre affrontato con successo gran parte della prova di guida autonoma, distinguendosi grazie agli algoritmi di navigazione sviluppati dagli studenti del Politecnico.

Nel team figurano anche altri studenti pugliesi provenienti da Barletta, Molfetta, Martina Franca, Taviano e Campi Salentina, a testimonianza della forte presenza della nostra regione in un progetto universitario di eccellenza.

Per il giovane ruvese si tratta di un traguardo che conferma come passione, formazione e ricerca possano tradursi in risultati concreti su uno dei palcoscenici internazionali più prestigiosi dedicati alla mobilità sostenibile.

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