IL ROSSO DEL MARTIRIO, L’ORO DELLA GLORIA: IL PARATO A SAN BIAGIO
Tra i preparativi per la festività di San Biagio, ogni dettaglio assume un significato profondo, diventando espressione di fede, devozione e memoria viva della sua testimonianza. L’allestimento del drappo o cortina o più comunemente chiamato “parato” in stoffa di colore rosso, segna l’inizio di questo tempo di attesa e di raccoglimento, richiamando il martirio del santo e il suo totale dono a Dio. Il rosso, intenso e vibrante, parla di amore senza riserve, di coraggio e di una fede capace di restare salda anche nella prova.
Accanto al rosso, le delicate sfumature dorate impreziosiscono l’allestimento, richiamando la luce della gloria, la regalità della santità e la vittoria della vita sulla morte. L’oro, simbolo di eternità e di luce divina, si intreccia al rosso del martirio, creando un dialogo visivo e spirituale che eleva lo sguardo e il cuore.
Quest’anno il parato è stato collocato nel cappellone del Sacro Cuore di Gesù, donando all’insieme una rinnovata maestosità e una solennità ancora più profonda. Lo spazio si riempie di luce, silenzio e contemplazione, invitando i fedeli a fermarsi e a lasciarsi avvolgere da un clima di preghiera autentica.
In questa atmosfera carica di significato, la figura di San Biagio continua a parlare ai cuori di oggi, ricordando che la vera fede nasce dall’amore e si compie nella donazione totale. Prepararsi alla sua festività diventa così non solo un gesto esteriore, ma un cammino interiore, un invito a rinnovare la devozione e a riscoprire, attraverso il suo esempio e la sua intercessione, la forza della speranza e della grazia.
(Nell’anno del Signore 2026, l’allestimento del parato, posto ad ornamento della veneranda statua di San Biagio, nostro Patrono, è offerto in atto di devozione e voto dai Portatori di San Biagio.)
Ph. DOMENICO AMENDUNI di Rubinews
ALLESTIMENTO SACRO a cura dell’azienda Mauro PierGiovanni di Molfetta