IL POPOLO DELLA FAMIGLIA E LA SEZIONE LOCALE DI RUVO DI PUGLIA DELLA LEGA RISPONDONO CON DISAPPUNTO ALL’INVITO DEL MOVIMENTO “POPOLARI PER EMILIANO” SEZ. LOCALE DI RUVO DI PUGLIA
Nota del coordinatore regionale del Popolo della Famiglia e la coordinatrice locale della Lega.
Apprendiamo con stupore la proposta del movimento “Popolari per Emiliano” movimento politico, vicino al governatore Emiliano, di esporre la bandiera palestinese sui balconi e davanti alle attività commerciali, nel comune di Ruvo di Puglia, un’iniziativa fatta in sinergia con l’associazione “un mondo di Bene 2.0”. Un’idea che giudichiamo non solo improvvisata e priva di senso, ma anche gravemente divisiva.
Ricordiamo a tutti che il 7 ottobre Israele è stato colpito da un genocidio terroristico, con 1.300 civili uccisi e centinaia di sequestrati da HAMAS. Non si trattava di un “conflitto tra Stati”, ma dell’azione brutale di un’organizzazione che ha un solo scopo: diffondere odio e morte. Israele oggi lotta per la sua sopravvivenza e per sradicare il terrorismo, non certo contro un popolo innocente.
Esporre la bandiera palestinese sui balconi e davanti agli esercizi commerciali, non significa solidarietà, ma diventa automaticamente un atto ideologico contro Israele e contro l’Occidente. Chi grida “Palestina libera” dimentica di dire: libera da chi? Da Hamas?, che tiene in ostaggio lo stesso popolo palestinese, che calpesta i diritti delle donne, che odia i movimenti per la libertà e che bandisce persino la cultura occidentale.
Invece di giocare con le bandiere, usate come strumenti di propaganda, sarebbe stato meglio un gesto di unità e identità nazionale: esporre la bandiera Italiana, con orgoglio, sempre, così come fanno gli americani. Non solo quando gioca la nazionale Italiana.
Questa proposta appare per quello che è: una mossa estemporanea per cercare qualche minuto di visibilità locale, sulla pelle di un conflitto tragico e doloroso.
Come Movimento Popolo della Famiglia e come Movimento Politico delle Lega, ribadiamo che quando si arriva ad usare le armi è perché la politica ha fallito. Ma proprio per questo, il primo passo verso una vera pace non può che essere la sconfitta del terrorismo di Hamas.
Durante la Seconda guerra mondiale si voleva liberare la Germania: ma per farlo, prima bisognava sconfiggere i nazisti. Oggi la vera liberazione della Palestina passa dalla stessa necessità: liberarsi da Hamas.
Purtroppo, con tanto rammarico, notiamo che oltre questa iniziativa, sono troppe quelle che vanno sempre nella stessa direzione ovvero mirare ad emarginare lo Stato di Israele infatti: c’è chi propone di interrompere i rapporti commerciali, chi vuole escluderlo persino dalla prossima rassegna della Fiera del Levante. Così facendo non si favorisce la pace, ma si fomenta odio e divisione alimentando pericolose derive antisemite.
Forse è giunto il momento di creare un clima di vera unione. Perché dietro a queste iniziative ostili allo stato israeliano si intravede sempre la stessa matrice: un’ideologizzazione politica antiamericana, che l’Italia, finisce per adottare a causa della sua storica alleanza, ma che non deve condizionare la nostra capacità di giudizio e di scelta .
Il coordinatore Regionale del Popolo della Famiglia Biagio Cantatore
La coordinatrice locale della Lega Alessia Di Terlizzi