IL MOVIMENTO FIAMMA TRICOLORE SCRIVE AL PROCURATORE GENERALE PER LA RICHIESTA DI COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE

Il Movimento Fiamma Tricolore di Ruvo di Puglia, nella persona di Francesco Paolo Paparella, ha chiesto al Procuratore Generale presso la Corte dei Conti, che “il Comune di Ruvo di Puglia, a tutela degli interessi dell’Ente e della intera collettività provveda nell’immediatezza ad intraprendere le formali iniziative tese alla costituzione di parte civile, nei confronti degli amministratori e membri del Consiglio Comunale – e solo di questi – attinti dai provvedimenti in questione, al fine di ottenere il giusto ristoro dei danni materiali, morali ed ambientali, ingiustamente sofferti.

Fa rilevare come, la ben nota circostanza che esponenti della attuale giunta comunale e della presente consiliatura, come pure delle precedenti, rivestano la qualità di imputati e non devono costituire ostacolo alla formalizzazione della domanda risarcitoria che, è ben evidente, è svolta nell’interesse dell’Ente e della collettività, ma a carico delle personali e soggettive responsabilità, rinvenibili nella vicenda, se pur soggette ad accertamento e dall’esito del procedimento penale.

La gravità dei reati ipotizzati (concorso in abuso d’ufficio, lottizzazione abusiva, falsità ideologica), la reiterazione e la pluralità delle fattispecie prospettate nel provvedimento in oggetto, così come le possibili conseguenze nefaste in tema di pianificazione e disciplina urbanistica ed in materia di tutela dell’ambiente e del territorio comunale, ma anche quelle -pure possibili- in ordine alla (il)liceità ed integrità dell’azione politica in generale e reintegrazione della medesima nell’alveo della legalità, non possono lasciare inerte la Istituzione Comunale; questa – invece – coerentemente con i suoi scopi, è tenuta a perseguire il giusto ristoro, sia per le gravi motivazioni sopra indicate, che per le enormi conseguenze correlate.

E’ pure evidente che l’omissione delle iniziative idonee ad ottenere il giusto ristoro si configurerebbe quale ulteriore danno, non solo etico, ma anche erariale, a scapito della collettività e della Cosa Pubblica.

Infine, per le caratteristiche dei reati ipotizzati, trattasi di assumere un consapevole, vigile e doveroso atteggiamento a salvaguardia della trasparenza della azione amministrativa e politica.

Si chiede pertanto di ricevere formale riscontro in ordine alla presente istanza, nei termini di cui agli artt. 3 e ss L.241/90.

Per i plurimi profili sopra sunteggiati la presente viene rimessa, per opportuna conoscenza alle Autorità in indirizzo, affinchè edotte della questione e dei delicati profili coinvolti, possano attivare le opportune iniziative di controllo e/o sostitutorie e/o sanzionatorie”.

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