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IL MORO DEI TESTINI: IL FANTASMA BUONO DI RUVO RACCONTATO A MATTINO NORBA

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“I luoghi del mistero”: la rubrica che desta sempre curiosità, scalpore e attimi di brivido. A raccontarla è Mauro Dalsogno tramite il programma di TeleNorba, “Mattino Norba” di Mary de Gennaro e Antonio Procacci. Tra masserie abbandonate e case misteriose, questa volta è toccato a Ruvo di Puglia essere sotto il mirino dell’acchiappafantasmi di Telenorba. Nella puntata di mercoledì 6 gennaio, infatti, Dalsogno era in onda a Mattino Norba, in diretta da palazzo Testini, accompagnato proprio da una delle proprietarie della casa, la dottoressa Mariateresa Balducci, nonché discendente della nobile famiglia ruvese. Intervistata, quest’ultima, ha raccontato che lo spirito, soprannominato “il moro di Testini” che alleggia nell’appartamento, è un fantasma buono, che protegge costantemente la famiglia. Era un ex-schiavo di colore vissuto nel 1300, che anche in vita, con il suo servizio, aveva protetto la famiglia. Fa parte dello stemma familiare, ed è sepolto nella cappella dei Testini, oggi donata alla curia (pare si faccia riferimento alla Chiesa dei Santi Medici) e, per giungere all’appartamento storico dei Testini in piazza Cavallotti, viene detto, che attraversa le vie del paese.

Il servizio ha proseguito, poi, con il raccontare che il fantasma in fin dei conti, non è buono proprio con tutti ma, anzi incute timore nei confronti di chi non conosce, di chi è estraneo alla famiglia. Infatti, a raccontare la sua esperienza è uno dei muratori che provvedeva alla ristrutturazione di parti della casa, Gaetano Ciliberti. Egli ha raccontato che uno dei suoi collaboratori, avendo visto la sagoma sospetta del Moro, non voleva in alcun modo essere lasciato solo: insomma, il Moro incuteva loro timore ma, una volta tranquillizzati, li ha lasciati compiere in loro lavoro.

Mostrando l’appartamento, Dalsogno ha raccontato come, nel 2014, questo sia stato oggetto di furto ma proprio questo evento ha poi scatenato altri di natura sovrannaturale in cui il Moro ne è protagonista. I ladri, ha raccontato il giornalista, nell’intento di scappare attraverso i tetti dei palazzi vicini, giunsero nel sottotetto dei Testini e lì avvenne qualcosa poiché lasciarono tutta l’argenteria rubata, senza averne il concreto bisogno dal momento che non li aveva scoperti nessuno. Evidentemente il Moro spaventò i ladri e si dice che, da allora, vivano tormentati dal fantasma che vendica ancora l’atto. L’ultima apparizione è quella raccontata da Ciliberti non tanto tempo fa, nel 2019.

La parte più da brivido avviene successivamente, quando con i sensori, in una zona senza segnali di wifi o di altri apparecchi elettronici, le luci che avvertono la presenza si accendono. La particolarità è che i sensori rivelano il Moro sempre quando c’è la presenza della dottoressa Balducci, a dimostrazione che il fantasma sia a sua protezione. Alla domanda per la dottoressa se la presenza del fantasma, costantemente dietro di lei, la inquietasse, lei risponde di no ma, quando era piccola, vedendo suo nonno parlare col Moro come se fosse fisicamente con lui, la spaventava. Ora, dice, che l’obiettivo è quello di completare la ristrutturazione della casa e andarvi a vivere tranquillamente.

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