Cultura

“Il fuoco della festa”, teatro sociale e fiabe in Pinacoteca

L’invito a riappropriarci di una gioventù e freschezza del cuore, attraverso condivisione di tempo, esperienza e progetti con gli altri, viene dal saggio teatrale finale “Il fuoco della festa”, organizzato dall’associazione “L’ala di riserva” Onlus e andato in scena sabato scorso in apertura della rassegna “Era di maggio – Le scuole e la città”, patrocinata dagli Assessorati alla Cultura e alle Politiche Sociali del Comune di Ruvo di Puglia.

“Il fuoco della festa” ricalca il titolo di un libro di Don Tonino Bello, “Il fuoco della festa – Per danzare la vita con il cuore giovane”, in cui l’amato Vescovo, fonte ispiratrice della stessa associazione che deve il nome al titolo di una sua preghiera, esorta a vivere intensamente e ad amare gli altri attraverso gli esempi concreti di coloro che hanno fatto dono di sé attraverso l’impegno, l’empatia e la dedizione ai più fragili, portando gioia nelle loro e proprie vite.

Anima dello spettacolo i ragazzi diversamente abili  e volontari dell’associazione sita in via Vittorio Veneto 43 che, attraverso il teatro sociale e laboratori di creatività, viaggi ed escursioni e altre manifestazioni solidali si fa portatrice di un messaggio di integrazione che arricchisce i luoghi in cui giunge. Tutto grazie anche a donazioni volontarie.

La serata, supportata dall’Associazione A.P.O. e da aziende,  è stata animata anche dall’Associazione Culturale Lapecheronza e dalle lezioni ludico-fiabesche di Milo Cotogno, il folletto di Melevisione, che ha il volto di Lorenzo Branchetti. Il chiostro della Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea, ex Convento dei Domenicani, si è trasformato, per qualche ora, nel Fantabosco della trasmissione Rai – in onda attualmente solo in replica – dove i piccoli sono condotti alla scoperta del mondo attraverso racconti, letture e canzoni di “ludica formazione”.

Milo Cotogno ha invitato i piccoli spettatori e adulti a indovinare i titoli dei grandi classici dell’infanzia (e non solo), a creare un arcobaleno di frutti e verdura, cibi sani di cui si suggerisce un grande consumo, in ossequio, appunto, alle finalità educative della trasmissione.

Un grande ballo e un grande saluto corale dai ragazzi de “L’ala di riserva” hanno chiuso un evento carico di umanità e di gioiosa dedizione.

 

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