Home Cronaca IL DOTT. ENRICO D’APRILE: “SPECULAZIONE? QUESTA PAROLA NON E’ NEL MIO VOCABOLARIO”

IL DOTT. ENRICO D’APRILE: “SPECULAZIONE? QUESTA PAROLA NON E’ NEL MIO VOCABOLARIO”

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Lettera del dr. Enrico D’Aprile, titolare dell’omonima farmacia sita in Corso Carafa, 10 relativo al comunicato stampa diramato dalla Guardia di Finanza nella giornata di ieri. 

Speculazione? Questa parola non è nel mio vocabolario. Le numerose note di biasimo e i commenti ingenerosi e negativi fatti sul mio conto e riferiti a comportamenti assunti nell’esercizio della mia attività professionale sono totalmente infondati. Spiego il perchè in un modo puntuale e documentato. Vivo con dedizione e impegno la grave emergenza che ha investito il nostro Paese, ormai in guerra contro un nemico minaccioso e invisibile. Sono ormai diverse settimane che vivo in trincea, esposto al rischio di contagio, così come lo sono i miei collaboratori e tutti gli operatori della sanità impegnati quotidianamente, senza vincoli di tempo, nel garantire l’assistenza sanitaria. Si tratta di un lavoro svolto con il sostegno di un’antica vocazione al servizio che ha sempre accompagnato la mia attività professionale.

In queste settimane sono stato pressato da richieste insistenti di dispositivi di protezione individuale (mascherine) praticamente irreperibili finanche per la Protezione Civile. Considerata la diffusione del contagio anche nel nostro territorio e dopo aver svolto una puntuale verifica presso i miei fornitori abituali ho constatato che l’unica possibilità di approvvigionamento poteva avvenire tramite una sola azienda che mi riforniva di una tipologia di mascherine in TNT a basso potere filtrante.

Le predette mascherine sono state cedute all’utenza al prezzo di 2,00 €.

La Guardia di Finanza in data 13 marzo 2020 mi ha irrogato una sanzione pecuniaria, poichè nelle confezioni delle mascherine non erano riportate le informazioni previste dalla legge; nessuna contestazione è stata mossa relativamente al prezzo di cessione che è stato considerato coerente con il prezzo d’acquisto. E’ per questa evidenza che il deploro di cui sono oggetto ha ferito gravemente la mia onorabilità.

Finanche le disposizioni previste dal nostro Codice Penale prevedono che i casi di emergenza e urgenza possano giustificare comportamenti difformi dai precetti e dunque se mi si vuole censurare lo si faccia solo per aver accolto l’appello di persone a cui la mia coscienza ha imposto di da la migliore risposta possibile, in un momento mai vissuto prima.

Grato per l’attenzione.

2 COMMENTI

  1. Desidero esprimere la mia solidarietà al dott D’Aprile: una persona ottima un professionista irreprensibile. La sanzione che gli è stata irrogata è ingiusta: di sbagliato c’è solo la normativa farraginosa che rende impossibile in questo Paese essere in regola pur operando correttamente. Confido che la sanzione venga annullata. AVV. Francesco Silvestri

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