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IL CUORE DELL’A.P.O. BATTE FORTE ANCHE A PARCO BELVEDERE ASSIEME ALL’ASSOCIAZIONE “BERSAGLIERI”

Si è conclusa con un’importante partecipazione la giornata dedicata alla prevenzione delle patologie tiroidee, che ha visto ben 39 cittadini sottoporsi a visita specialistica, confermando quanto sia sentita sul territorio la necessità di iniziative di screening e diagnosi precoce. Organizzazione impeccabile dell’associazione Bersaglieri presso Parco Belvedere assieme all’Associazione di Prevenzione Oncologica A.P.O. – Onlus di Ruvo di Puglia assieme all’associazione Bersaglieri di Ruvo di Puglia hanno organizzato una giornata dedicata alla prevenzione.

A tracciare il bilancio dell’iniziativa è stato il dottor Onofrio Caputi Iambrenghi, che ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento, a partire dalle professioniste impegnate nelle visite.

«Ringrazio le dottoresse Tina Panebianco e Annarita Notarnicola, insieme alla specializzanda Arianna Nicefalo. Mi sento quasi in colpa per aver fatto loro esaminare ben 39 pazienti: erano davvero stravolte dalla fatica», ha scritto il medico al termine della giornata.

Un riconoscimento è stato rivolto anche ai volontari che hanno garantito il supporto organizzativo e all’Associazione Bersaglieri, ringraziata per la «squisita ospitalità» dimostrata durante l’iniziativa.

Il dato che emerge con maggiore forza riguarda però gli esiti degli screening effettuati. «Vista la forte domanda di prevenzione per le tireopatie e l’alto numero di reperti patologici riscontrati – ha sottolineato Caputi Iambrenghi – mi impegno a potenziare questa branca della prevenzione oncologica. Promesso».

Parole che testimoniano la volontà di dare continuità a un percorso di prevenzione che, ancora una volta, ha evidenziato l’importanza della diagnosi precoce e della sensibilizzazione della popolazione su patologie che, se individuate tempestivamente, possono essere affrontate con maggiore efficacia.

L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello nell’attività di promozione della salute sul territorio, confermando come la collaborazione tra professionisti sanitari, volontari e associazioni locali possa tradursi in un servizio concreto e prezioso per la comunità.

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